Quanto si guadagna autopubblicandosi

A seguito di questo post dove ho detto di Narcissus e del suo funzionamento, molto migliorato da quando ho pubblicato l’ebook del mio romanzone, ho ricevuto qualche mail con domande su come funziona l’autopubblicazione.
Quanto si vende? Si riesce a guadagnare qualcosa? sono le più frequenti.
Ho pensato, quindi, di scrivere questo post.

  • Quanto si vende l’ebook autopubblicato?

Credo che ogni autore sia un caso a sé: se io avessi un seguito di centinaia di persone, potrei pensare a una vendita più ingente. Ancora: se io spammassi (ma che verbi usiamo?), se io divulgassi il link del mio ebook in ogni social, se ammorbassi la gente con la pubblicità del mio prodotto, se rompessi le scatole a tutti, dicendo che libro meraviglioso ho scritto, forse venderei di più. Di certo mi renderei antipatica. Siccome non è nelle mie abitudini parlare troppo di ciò che faccio, non l’ho detto a nessuno, a parte la comunicazione qui nel blog e la ripresa del link su facebook e twitter (ma una volta, non ogni cinque minuti come fanno certi autori).
Le mie vendite sono, perciò, abbastanza esigue.
Ho notato, però, che un libro cartaceo (Un uomo mi ha chiamata Tesoro è solo cartaceo e qualcuno ha avuto il coraggio di chiedermi perché non è in digitale, mentre per il romanzone, che è solo digitale, mi hanno chiesto perché non è in cartaceo) ha forse più potenzialità di vendita. Prima di tutto, avere il cartaceo è un plus se si vuole fare una presentazione: per un ebook nessuno ti chiama a presentarlo. Secondo, siamo tutti informatizzati, ma il libro di carta si può divulgare meglio.

  • Quanto si guadagna autopubblicandosi?

Poco. Anche se la percentuale sulle vendite è molto maggiore di quella che ti potrebbe dare un editore, il guadagno è quasi nullo. Nell’ordine di poche decine di euro all’anno.
La mia esperienza mi dice, comunque, che anche con un editore non c’è molto da stare allegri. Siamo nello stesso ordine di grandezza, ma almeno nell’autoproduzione i diritti restano nostri.
Scegliere una strada anziché un’altra, deve essere il seguito dei nostri intenti e ragionamenti: cosa voglio ottenere pubblicando il mio romanzo/libro di racconti?
Se il mio intento è diventare ricco, o arrotondare uno stipendio, è meglio lasciare stare. Possiamo anche ammorbare i nostri follower su twitter e gli amici di facebook: venderemo qualche copia in più prendendoli per stanchezza, ci rendemmo odiosi e saremo poveri come prima.

Io ho scelto il self-publishing, digitale per un testo e cartaceo per l’altro, per altri motivi e non sono pentita.

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4 pensieri su “Quanto si guadagna autopubblicandosi

  1. uh! E io che pensavo ti fossi ritirata al caldo, a goderti i soldini guadagnati 🙂
    Comunque io non ho mai pensato ai soldi, con la scrittura sono pochi quelli che campano. Però mi interessava sapere appunto se le copie vendute online si possono paragonare a quelle che una piccola casa editrice può vendere tramite poche librerie e fiere

    Mi piace

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