Doctor Sleep – nota dell’autore

Siete curiosi ? Sono andata il libreria e ho sfogliato il libro. Cosa credete abbia letto per prima cosa? Se mi conoscete, non avete dubbi.

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Stephen King

Ho pensato vi facesse piacere.

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15 pensieri su “Doctor Sleep – nota dell’autore

  1. Di Stephen King ho letto nell’ ordine:

    Cell
    Joyland
    Christine la macchina infernale
    22/11/’63
    The Dome
    Ossessione
    Carrie
    Le notti di Salem
    Buick 8

    Sono state tutte e 9 delle bellissime esperienze, dei veri e propri viaggi all’ interno di un libro unico, di un mondo sconosciuto, di una mente geniale.
    E, come sempre succede alla fine di un bel viaggio, si é soddisfatti di come é andato, ma si é anche tristi, perché avremmo voluto prolungarlo per sempre.
    Ciò che apprezzo di più di King é l’ empatia che riesce a creare tra il lettore e i personaggi del romanzo. Ad esempio, mentre leggevo 22/11/’63 mi affezionavo profondamente non soltanto al protagonista, ma anche ai personaggi di contorno.
    Visto che abbiamo dei gusti letterari in comune, spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. Ho scritto altri 2 post a tematica letteraria, ma questo é quello che mi é venuto meglio. : )

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      1. Sei la prima kinghiana a suggerirmi questo titolo. Amo i prodotti di nicchia, quindi già solo per il fatto che non sia tra le opere più citate del Re Dolores Claiborne mi ispira già simpatia! Grazie a te per la risposta! : )

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  2. Ti dico solo questo: da quando ho letto Dolores, tutte le volte che passo l’aspirapolvere sul tappeto o che vado (andavo) a stendere le lenzuola nel cortile ricordavo i brani relativi e risentivo la voce di Vera Donovan 😉

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  3. Ho temuto il peggio. Dopo tante cocenti delusioni, ho ritrovato il filo smarrito nei meandri del terrore. Ma questa volta, una luce guida il lettore verso una finestra, una speranza. Splendido romanzo di redenzione, un Delitto e Castigo applicato a sé stesso, laddove, come romanziere, Doctor King aveva oltrepassato tutti i limiti del male, ma qui, in Doctor sleep, la fede cristiana e tutta una vita trascorsa in mille problemi reali, ne hanno redento quel sognatore di incubi che era divenuto, per trasformarlo in quell’ angelo redentore oggi finalmente definito. Il lieto fine è un lieto fine per tutti.

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    1. Voglio essere sincero sino in fondo, come spero lo sia stato l’autore del romanzo. Ho comprato il romanzo solo l’altro ieri. Confesso che mi sono fatto trasportare da un puerile entusiasmo, spinto dai numerosi abstracts e recensioni colte dalla stampa d’oltreoceano. Ebbene, sono arrivato a pagina 54, e sono stato colto da una crisi di rigetto: il tema della pedofilia, il tema del sadismo e dell’abuso sui minori è stato trattato inizialmente con assoluta mancanza di sensibilità e cognizione di causa. Il linguaggio è troppo esplicito e crudo, e la volgarità che ovunque trapela mi stringe lo stomaco, colto dal desiderio di lanciare il Dottore dalla finestra. Proseguo, nella speranza che i temi trattati verranno declinati con la necessaria sensibilità, altrimenti mi rimangio tutto il bene di cui asserivo poc’anzi, e getto il romanzo nel cesso, assieme agli stronzi (che nel romanzo sono descritti con dovizia di particolari).

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  4. Ho terminato d leggere il libro di King. Vorrei fare pubbliche scuse per quanto di male ho detto in precedenza. Trascorse, infatti, le prime durissime pagine (54 appunto), il romanzo prende una piega diversa, e trapela un po’ alla volta un cuore grande e sensibile. Le cose migliori di Doctor Sleep mi sono parse la splendida descrizione della Provincia Americana, quel ceto americano tipicamente schietto e privo di presunzioni di classe, la stessa America descritta da Paul Mazursky nel film Harry e Tonto (anche qui un gatto simpaticissimo), ed in realtà presente anche nella famiglia americana di ET nel film di Spielberg. E considerando che sono in vena di sincerità (come nelle riunioni degli Alcolisti Anonimi) confesso che alla fine ho smarrito tra le dita qualche lacrima di troppo per un libro.
    Ciao

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      1. Ho terminato Doctor Sleep nello stesso giorno di Giampaolo, e vorrei anch’ io condividere le mie impressioni.
        Quando seppi che King stava per sfornare il sequel di Shining, pensai:
        1) E’ un’ operazione commerciale;
        2) Pessima mossa: tutti diranno “Era meglio il primo.”
        Mi sbagliavo in pieno. Doctor Sleep non é una banale rimasticatura di Shining fatta al solo scopo di incassare un bel po’ di dollaroni: la vicenda é quasi del tutto slegata dal libro precedente (infatti l’ ho seguita pur non avendo letto Shining), e soprattutto Doctor Sleep ha una trama scritta con intelligenza e con impegno, dal grande valore letterario. Insomma, rispolverare Shining é stata una mossa molto rischiosa, ma ne é valsa la pena.
        Doctor Sleep un libro di qualità molto inferiore agli ultimi lavori di King (The Dome, 22/11/’63 e Joyland), ma l’ ho gradito molto lo stesso.

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