Lettere e condivisione

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In questi anni, da novembre 2007 quando è uscito Orfana di mia figlia (Il pozzo di Giacobbe), ma anche prima perché il libro era già presente sul web per mia volontà di condivisione, ho ricevuto molte lettere. Tutte persone che avevano letto, o volevano leggere, il mio libro. Persone coinvolte in qualche modo con l’argomento; alcune avevano sofferto in prima persona per la morte di un familiare – spesso era un figlio -, altre vivevano un dolore di riflesso di familiari o amici.
Queste lettere sono sempre state molto forti, coinvolgenti e dolorose da sopportare. Alcune meno, altre moltissimo.
Ma questo accadeva di più anni fa (all’epoca avevo anche un blog apposito auto-aiuto.splinder.com, precipitato nel nulla con la sparizione di splinder).
Ora ricevo meno lettere, e quasi tutte tramite facebook.
Qualche giorno fa, invece, ho ricevuto una lettera (nel senso che era una vera lettera, allegata a una mail, non scritta nel corpo della missiva elettronica) da una persona che mi aveva scritto quasi dieci anni fa in occasione della morte del padre, investito da un furgone nella piazzetta del paese. All’epoca ci scambiammo diverse lettere, e di certo parlammo del mio libro (era quello che ci aveva unito mi pare, e tramite il blog aveva trovato il mio indirizzo), come parlammo di morte e di dolore.
Non ricordavo però Continua a leggere “Lettere e condivisione” →

Un capolavoro – Marco Sforza e la sua musica

copertina_cd_x_materiaDa quando ci siamo visti alla presentazione del mio libro, la musica che mi accompagna mentre guido è quella intensa e vivace, irriverente e melanconica, moderna e graffiante – alla faccia del non mettere troppi aggettivi – del più amato cantautore della Bassa che abbiamo: Marco Sforza.

Marco lo conosco da anni, lo seguo e ho tutti i suoi lavori (che si chiamano ‘lavori’ perché uno si impegna a farli, lo dico per polemizzare un po’ anche se qui non c’entra). Mi piacque da subito, questo ragazzo che fa musica non di plastica, che confeziona artigianalmente scrivendo le parole e suonando la sua musica. Continua a leggere “Un capolavoro – Marco Sforza e la sua musica” →

“Lo scrittore non è un lavoro” – seconda puntata

segue da qui

Qualche giorno fa ho scritto il post “Lo scrittore non è un lavoro”, vedi link sopra, sull’onda delle parole della signora Zaira Maranelli.
Ora non starò a ripetere tutto, guardatevi il video, leggete il post e i commenti.
Vorrei fare alcune considerazioni:
il post è stato ripreso da qualcuno, anche su facebook. In particolare, qualcuno ha messo il link sulla pagina della Deinotera e Laura Costantini ha condiviso il link nel gruppo F.I.A.E. Forum Indipendente Scrittori Emergenti, gruppo che si suppone suscettibile all’argomento, in un modo o nell’altro poco importa. Continua a leggere ““Lo scrittore non è un lavoro” – seconda puntata” →

Il giorno che diventammo umani – una mia lettura

il-giorno-che-diventammo-umani-paolo-zardi-neo-edizioniParlai di questo libro di Paolo Zardi in ottobre, il giorno prima della sua uscita nelle librerie. Nel post feci una recensione sulla fiducia, dopo avere letto in rete uno dei racconti presenti nel libro e pubblicato in anteprima, e conoscendone un altro per il motivo di cui sotto.
Ora, dopo avere letto tutto il libro, sono lieta di confermare (ma dubbi non ne avevo) che la mia fiducia era ben riposta.
In giro si dice che Zardi sia il migliore narratore di racconti contemporaneo e recensirlo un po’ mi preoccupa. Quindi questa non è una recensione ma un pour parler tra voi e me.

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Con che criterio scelgono?

Scelta

Questa è una domanda che volteggia spesso nella nostra testa.
Spediamo un testo agli editori, lo buttiamo nel vuoto perché di lui non si saprà più niente (a me è successo così con l’unico testo che ho spedito: mai saputo nulla da nessuno) e restiamo qui come degli stoccaf(e)issi ad aspettare il Grande Rifiuto.
A volte qualcuno riceve un rifiuto scritto – King ad esempio – e scopre cose sulla sua scrittura che lo spingono a migliorarsi. Continua a leggere “Con che criterio scelgono?” →

Iniziare un libro è come progettare un bagno nuovo – fase due

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Nel post precedente avevamo la cassetta degli attrezzi (ma non dei materiali, vi ricordo), le piastrelle, i sanitari nuovi, e dovevamo ristrutturare il bagno, ricordate?
Cassetta degli attrezzi = grammatica e vocabolario
Piastrelle = storia
Sanitari = personaggi

Per meglio chiarire, Continua a leggere “Iniziare un libro è come progettare un bagno nuovo – fase due” →