Una serata al Roxy Bar – parte seconda

scultura Marco Lodola

qui la prima parte

Il pubblico è eterogeneo: di ogni età e di ogni abito, dal jeans e maglia molto casual all’abitino strizzato con tutto di fuori.
L’ambiente è molto bello, con grandi sculture (un esempio in foto) di Marco Lodola, luminose e colorate. Red Ronnie ci elenca cosa non dobbiamo fare, ma è svogliato, non gli piace fare questa parte e ha voglia di iniziare. Alle ventuno si parte con la diretta, lo streaming sul web (il Roxy Bar ora è solo sul web, indipendente e libero: nessuna tv ha voluto prendere il programma e Red ha deciso di usare questo canale. Ora, ad esempio, c’è il backstage con Gianluca Grignani che è il secondo ospite che arriva dopo Gianni Morandi ), i vari tweet, alcuni letti durante la serata nelle pause tra un artista e l’altro. Continue reading “Una serata al Roxy Bar – parte seconda”

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Una serata al Roxy Bar

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Domenica sera, ora 19,30, appuntamento davanti al 38 bis al Centergross.
All’entrata, una garitta tipo esercito e un tipo, per fortuna senza fucile, che vuole conoscere il motivo per cui e depenna il tuo nome (se chi ti ha invitato si è ricordato di metterlo) in una lista. Davanti al capannone c’è già una mezza folla di gente che fuma – in quanti fumano! pensavo avessero smesso tutti e invece – e smanetta sullo schermo del cellulare, ignorando gli amici.
Dentro ancora più caos: bisogna compilare e firmare una liberatoria – a questo non avevo pensato – così ti possono riprendere. Penso che ho fatto bene a truccarmi.
Davanti al tavolino dove si consegnano i fogli c’è la calca, in attesa di vedere il proprio nome spuntato da un’altra lista e di ricevere il timbro rosso – una sorta di marchiatura per bovini al pascolo – in cui non si legge Roxy Bar. Meglio,  altrimenti facebook sarebbe stato pieno di immagini di polsi marchiati. Continue reading “Una serata al Roxy Bar”

Controllare le fonti

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Che significa? Visitare paesi antichi alla ricerca di acquedotti romani? Scorrazzare per le campagne individuando vecchie fontane e sorgenti?

Parliamo ancora del nostro testo, racconto o romanzo (non parliamo poi di un saggio: lì il controllo deve essere successivo a una ricerca completa e accurata): se nel testo nomino l’OPG, devo sapere cosa significa, devo essere conscia di cosa sto facendo e di cosa scriverò a proposito di questa struttura. Sarebbe sciocco dire che l’OPG di cui parlo è a Bologna, perché a Bologna non c’è. Continue reading “Controllare le fonti”

Eliminando si rafforza il testo

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Penso di averlo già detto, ma mi piace ribadirlo: la prima cosa da fare sul testo è tagliare.
E, per quanto si tagli, dopo qualche settimana, o mese, si troverà ancora una frase superflua.
Lo dico per esperienza. Solo pochi giorni fa, ho ripreso il mio romanzone e ho letto qua e là: sembra incredibile (a me è sembrato incredibile) ma ho trovato una frase inutile. Continue reading “Eliminando si rafforza il testo”

Il non detto è la parte migliore

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Inquietudine – di Teresa Palombini

Stamattina mi sono svegliata di buonumore, per una volta ben riposata. Il tempo non era dei migliori, ma almeno non pioveva.
Ho fatto colazione Рpreso solo un caff̬ perch̩ pane e marmellata poi si fermano dentro i jeans e ne restringono il tessuto Рe mi sono lavata i denti, e pure il resto.
Mi sono vestita e ho sistemato le prime faccende, poi mi sono seduta qui per scrivere qualcosa. Continue reading “Il non detto è la parte migliore”

La filigrana contiene i grigi

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La storia, come la banconota, va osservata fino a vedere le luce che svela la filigrana. Se c’è, la banconota è autentica e la storia mostra qualcosa su cui puntare lo sguardo.
Nelle storie che scriviamo, soprattutto all’inizio, troviamo cliché e stereotipi: la bella, giovane e sprovveduta che si fa incantare dal ricco, bello e intelligente, persone buone che aiutano gli altri, poveri pieni di bontà e ricchi pieni di boria. Continue reading “La filigrana contiene i grigi”

Il giorno che diventammo umani. Il nuovo libro di Paolo Zardi

il-giorno-che-diventammo-umani-paolo-zardi-neo-edizioniIl libro è tanto nuovo che non è ancora uscito. Lo troverete da domani nelle librerie, nel sito della .Neo, la casa editrice con cui Paolo Zardi pubblicò il suo primo libro di racconti Antropometria, e con cui pubblica questo Il giorno che diventammo umani, e non so dov’altro. Magari Paolo ce lo dirà.
Il libro non l’ho ancora letto ma ho deciso di “recensirlo” sulla fiducia.
Intanto partiamo dalla copertina che mi sembra molto bella, come spesso accade ai libri .Neo. La copertina è la prima cosa che si vede e questa mi sembra notevole. Continue reading “Il giorno che diventammo umani. Il nuovo libro di Paolo Zardi”