Scrivere romanzi è anche tagliare il testo

forbici

Ritorno sul discorso della scrittura.
In questo periodo non mi va, l’ho già detto. Non voglio scrivere e non lo faccio.
Ma scrivere non è solo buttare le parole sulla tastiera e confezionarle nel file.
Questa è la prima parte del lavoro, quella che molti pensano sia il ‘tutto’ della faccenda.
La vera scrittura viene dopo quando si rilegge, si ripulisce, si integra, si lima e si modifica.
Ecco, questo lavoro, invece, mi andrebbe, di questo non mi stanco seppure sia una fase stancante, che prosciuga le energie mentali e che ti lascia vuota.

Quindi è il momento giusto per chi mi volesse mandare un testo campione (non un intero romanzo, ma un capitolo. Oppure un racconto).
Ho voglia di cazziare qualcuno 😉

* di tagliare il testo si parla anche qui, da Marco Freccero – per lui il testo è un diamante da portare alla luce – e qui da Roberto Cotroneo.

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8 pensieri su “Scrivere romanzi è anche tagliare il testo

  1. ne avrei uno fresco fresco, ma è già tagliato, che faccio, te lo mando direttamente in salumeria? però credo che tagliare per tagliare o cazziare non signfica molto, conta dove come quando, e conta che lo faccia l’autore, non credo al testo puro e perfetto, che sarebbe anche noioso a quel punto, l’autore deve essere responsabile del grasso che lascia sul prosciutto, se no non sarebbe autore, spesso poi tagliare è solo frutto della paura, vuoi mettere il coraggio di aggiungere… e comunque scrivere è talmente complicato che le forbici da sole fanno poco, poi ci sono il martello l’imbuto il trapano lo scolapasta la fiamma ossidrica, e magari anche la penna

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      1. ma è proprio decidersi di chi servirsi che… non serve, poi capisco che gli editor spopolano ma solo perchè non spopolano gli autori, visto che non parliamo di salumeria, se sei un autore fai l’autore, non è presunzione, o se lo è sarà sana presunzione che viene dalla consapevolezza di quello che si sta facendo e dalla certezza che il testo perfetto non esiste, esiste il mio esiste il tuo, e per un autore c’è solo il suo, poi è vero che se uno non sa scrivere è meglio che si faccia confezionare in busta, ma questo è un altro discorso e torna a riguardare appunto la salumeria

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