Il diavolo, certamente

Il-diavolo-certamente-di-Andrea-Camilleri

Il diavolo, certamente
Andrea Camilleri

Mondadori, 2012

Questo è il secondo libro di Camilleri, edito da Mondadori, che rivela un autore diverso da ciò che conosciamo.
Ma questo mica l’ho comprato, memore della lettura deludente di Un sabato con gli amici (di cui credo di avere parlato nel blog, ma ora non trovo il riferimento. E comunque, me lo regalarono, ma devo dire che l’avrei comprato. Non ho attenuanti).
Premesso che davanti a Camilleri mi tolgo sempre il cappello (ora non l’indosso, ma è come se l’avessi. tra l’altro, con i cappelli sto da dio), qui non ci siamo proprio.


Bella l’idea dei 33 racconti brevissimi, tre pagine dicono nel libro, e bella l’idea del diavolo che ci mette lo zampino.
Ma il bello finisce qui. A parte due o tre racconti con un’idea più originale del resto, i racconti de Il diavolo, certamente, potrebbero essere scritti da un blogger faceto che ha improntato il proprio blog al divertimento e alla ricerca di compagnia.
La brevità potrebbe essere un plus, ma in questo caso è una pecca. Naturalmente Camilleri non ha problemi e se la cava da maestro par suo, però se i racconti li avesse scritti uno di noi a caso, ad esempio io, e li mandasse in giro, si sentirebbe rifiutare con garbo, ma forse anche no, il testo.
Con questi libri editi da Mondadori ho il sospetto (lo dissi anche riguardo a Un sabato con gli amici) che siano mere operazioni commerciali: la casa editrice commissiona un libro a un autore che tira e lui propone cose che ha da parte, magari abbozzi di romanzi, come potrebbero essere questi racconti tutti sulla stessa falsariga, cose che si scrivono per esercitare la penna, idee abortite, non valide per i testi ‘soliti’, quelli che definiscono la cifra dell’autore, e via di cassetto.
Si deve pur campare, e Mondadori avrà di certo un buon numero di collaboratori da pagare a fine mese.
Però chi ama l’autore e compra i suoi libri per affezione, rimane deluso.
Certo, è vero che un autore prolifico non crea sempre capolavori (anche Stephen alcune volte ha cannato), però non è possibile che se mi pubblichi con Sellerio vada tutto bene e mi bruci solo le ciambelle mondadoriane.

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2 pensieri su “Il diavolo, certamente

  1. lessi tempo fa un intervista de Il Maestro, in cui diceva che “un sabato con gli amici” l aveva scritto come “esperimento” non è infatti il suo stile essere così crudo e nemmeno le scene di violenza cruenta gli appartengono. ciò non toglie che, diceva, sembra quello che il mercato chieda. ha fatto una prova e tutto sommato nemmeno gli è piaciuta più del dovuto. ma, asseriva e qui esce tutta la sua ironia, che alla sua età e con il suo bagaglio di letteratura alle spalle, un esperimento pure poco convincente può pure permetterselo.

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    1. Certo, Camilleri può permettersi tutto. Ogni autore deve e può sperimentare. Però, siccome si chiama esperimento, magari si potrebbe anche scegliere di tenerlo per sé. È pur vero che, se te lo commissionano…
      Sono scelte anche queste.

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