La mia esperienza da self-publisher

Ci penso da un po’ e qualcuno mi ha pure chiesto se avevo qualcosa da dire, se consiglierei l’esperienza, come mi sono trovata con Narcissus eccetera.
Così mi sono decisa e tenterò di scrivere qualcosa sul self-publishing del dopo.
Del prima scrissi qui. E del romanzo La centesima finestra, che ho [auto]pubblicato ho scritto qui.

Intanto, come sta andando il self-publishing dopo un anno? Ce ne parla Antonio Tombolini in questa intervista su Affari Italiani.

Come sono andate, invece, le cose per me?
Cosa mi aspettavo? Niente. In certi casi, quasi sempre, è meglio non aspettarsi niente, così saremo certi di non essere delusi.

Lo rifarei? Sì.
Avevo bisogno di togliermi il romanzo dalla testa e dal disco fisso (c’è ancora, ma non lo guardo più).
Se avessi tenuto il testo qui ad ammuffire, sarei stata tentata di rivederlo e rivederlo. Ma, siccome per lui non potevo e riuscivo più a fare nulla, era bene che lui si allontanasse da me.
Non escludo in futuro di servirmi ancora del self-publishing per lo stesso motivo.
Io ho bisogno di sapere quando ho finito e di accantonare per andare avanti.

Ma veniamo alla piattaforma scelta (Narcissus).
Com’è andata?
L’investimento è stato davvero esiguo: i 4 euro per l’acquisto del codice ISBN. Quindi non posso dire di avere speso troppo.
Ma l’editing me lo sono fatto da sola, con l’aiuto di qualche volenteroso amico, e quindi non è stata una spesa.
La copertina, idem.
La conversione in epub (la prima) l’abbiamo fatta in casa e quindi anche questa a costo zero.
Ma sono tutti servizi che Narcissus, come le altre piattaforme, offrono. Si paga e via.

Tutto bello allora?
No, qualche inghippo c’è.
(Ho controllato ora e vedo che forse uno l’hanno risolto, ma quando ho avuto bisogno io non c’era questa possibilità).
È successo questo: Apple segnalò un errore nel file, io cercai con i miei mezzi di rimediare, validai l’epub sul sito apposito, e caricai di nuovo il file su Narcissus senza accorgermi che in questo modo l’ebook risultava senza copertina.
Avrei pensato (cosa che oggi vedo attuata, anche se non so come funziona) che ci fosse la possibilità di caricare il file e la copertina e che Narcissus l’assemblasse di nuovo come fece la prima volta.
Mi sono accorta del guaio solo dopo settimane, quando ho scaricato il file dalla piattaforma e l’ho trovato senza copertina.
Grazie all’intervento di Giovanni Venturi che mi ha sistemato tutto e ricostruito l’ebook, ho caricato il file giusto.

Apple dice ancora che ci sono dei problemi e per questo non vende il mio romanzo, ma non so come risolvere.

Un altro disservizio è che le risposte alle mail arrivano senza fretta e chi risponde è sempre persona diversa, così non sai mai a chi ti stai rivolgendo.
Ma diciamo che questa è cosa da poco.
Poi: la bozza di ricevuta cessione diritti. Si emette, si spedisce in cartaceo e in mail e si aspetta. Novanta giorni fine mese dicono le istruzioni.
Io emisi in data 12 novembre 2012. In teoria avrei dovuto ricevere il pagamento a fine febbraio.
Me ne sono ricordata solo quando ho ricevuto un’altra mail per la bozza (sono passati sei mesi). Allora ho scritto e una signora gentilissima mi ha fatto notare che avevo sbagliato a indicare il conto e che non potevano effettuare il pagamento (ma erano passati cinque mesi: se non avessi scritto, qualcuno avrebbe pensato di comunicarmelo?).
Ho spedito immediatamente i dati corretti, e ho dovuto riscrivere dopo alcuni giorni.
Finalmente il pagamento è stato affettato. sono pochissimi euro, ma non c’entra.
In sostanza: Narcissus si comporta bene ma ha ancora molti punti migliorabili.
D’altronde, era partita da poco quando ho deciso di usufruire dei loro servizi e vedo che stanno cercando di sistemare le cose.
La mia esperienza si può dire positiva e ne sono soddisfatta.
Qualcuno che ha letto c’è e anche domenica ho ricevuto dei complimenti (grazie!).
Bisogna sempre sapere, però, cosa si sta cercando. Se si cerca un successo improvviso, no. Se si cerca di farsi una redntia, no.
Se volte essere liberi dal vostro testo, sì.
A me, quello serviva. E quello ho avuto.

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4 pensieri su “La mia esperienza da self-publisher

  1. Se ti è servito e ti ha fatto stare bene, era la scelta giusta.
    Strano che non carichino il file giusto. Prova a mandarglielo per email a quelli di Narcissus. Giusto come ultima prova. Se già lo hai fatto non c’è altro da fare, ma l’errore a cui si riferisce non è del file che ti ho corretto e vengono molti dubbi, ma chiudiamo i dubbi nel cassetto e godiamoci la giornata di sole 🙂 . Buone cose.

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