In territorio nemico – la mia lettura

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In territorio nemico

Scrittura industriale collettiva

pag. 308 – Minimum fax, 2013

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Di questo romanzo si sta parlando molto: la scrittura collettiva, i 115 autori, il metodo usato, sono tutte cose che generano curiositĂ  e suscitano interesse.
Ma sotto la copertina c’è una storia, una bella storia. Non voglio sbrodolare troppo vista la mia (piccola) partecipazione al progetto: infatti ho chiamato ‘lettura’ questo post, anzichĂ© ‘recensione’, ma qualcosa devo pur dirlo.
Dal sito di Minimum fax, copio la sinossi:

“Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova piĂą difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’ereditĂ  di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.”

Una storia di Resistenza, quindi, un romanzo storico che tratta uno dei temi piĂą forti e piĂą sentiti. Continua a leggere “In territorio nemico – la mia lettura” →