Messico – prima parte

Viaggiare è l’operazione più culturale, insieme alla lettura, che l’essere umano possa compiere. È studiare storia e geografia senza il libro davanti. E io storia l’ho sempre detestata: a scuola era per me una materia insopportabile e noiosa. Forse sarà dipeso dall’insegnante, non lo so e  non ricordo.
L’unica cosa brutta del viaggiare è, appunto, il viaggio  cioè il volo.
Stavolta, inoltre, sono accadute diverse cose ‘strane’, negative per l’accumulo di tempo in più, di ore superflue del volo che già da solo basterebbe ad accoppare chiunque (me).

Partiamo da Bologna: una vera bazza rispetto al solito Malpensa che richiede alcune ore in più per recarsi colà. Arriviamo a Roma dove si fa scalo tecnico per rifornimento carburante e operazioni d’imbarco dei ‘romani’ (tra virgolette perché ci sono anche persone che vengono da Calabria, Puglia e Sicilia). Sosta prevista: più o meno un’ora. Sosta effettiva: tre ore.
Che è successo? Un ragazzo si è dato fuoco davanti al terminal dove dovevano imbarcarsi gli altri passeggeri. Il comandante lo dice solo all’ultimo e partiamo senza sapere se l’uomo sia vivo o morto, con questa notizia nefasta che aleggia su di noi.
Prima di dire il resto (un’amica, ieri sera al telefono ha detto: ecco perché io non viaggio) posto alcuni colori del Messico. Il seguito al prossimo post.

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Foto ©Morena Fanti – clicca per ingrandire

Foto: dall’aereo (nuvole e Fiumicino), spiaggia di Playa del Carmen, Cancun e Mercato 28

 

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8 pensieri su “Messico – prima parte

  1. E allora (mannaggia direbbe Morena, non si inizia una frase con “E allora… 🙂 ) posso fare soltanto delle considerazioni sulle foto?

    Tu hai un modo particolare di inquadrare un soggetto, un modo contemplativo e descrittivo allo stesso tempo, è come se volessi dire qualcosa e infatti il tuo pensiero secondo me, lo si percepisce, in un certo senso tu scrivi anche quando fotografi e questo rende le tue foto non soltanto belle, ma cariche di significato.

    Evvabè, mi è venuta così. 🙂

    ps: sì, viaggiare è la cosa più bella che possa esserci.

    ps di ps: devo scriverti una e-mail! 🙂

    Mi piace

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