Messico – prima parte

Viaggiare è l’operazione più culturale, insieme alla lettura, che l’essere umano possa compiere. È studiare storia e geografia senza il libro davanti. E io storia l’ho sempre detestata: a scuola era per me una materia insopportabile e noiosa. Forse sarà dipeso dall’insegnante, non lo so e  non ricordo.
L’unica cosa brutta del viaggiare è, appunto, il viaggio  cioè il volo.
Stavolta, inoltre, sono accadute diverse cose ‘strane’, negative per l’accumulo di tempo in più, di ore superflue del volo che già da solo basterebbe ad accoppare chiunque (me).

Partiamo da Bologna: una vera bazza rispetto al solito Malpensa che richiede alcune ore in più per recarsi colà. Arriviamo a Roma dove si fa scalo tecnico per rifornimento carburante e operazioni d’imbarco dei ‘romani’ (tra virgolette perché ci sono anche persone che vengono da Calabria, Puglia e Sicilia). Sosta prevista: più o meno un’ora. Sosta effettiva: tre ore.
Che è successo? Continua a leggere “Messico – prima parte” →

La mia “voce schietta” in un’intervista realizzata da Laura Costantini

L’intervista è stata pubblicata il 19 febbraio, ma come qualcuno tra voi avrà capito, ero fuori sede e impossibilitata a rilanciare sul blog e perfino a commentare: il wi-fi degli alberghi va a singhiozzo quando si connettono cento persone tutte insieme (e grazie comunque che c’è. Solo qualche anno fa si doveva usare un pc in un angolo buio o, peggio ancora, un pc nella hall situato in una posizione in cui tutti passavano dietro di te e sbirciavano lo schermo).
Comunque, bando alle ciance! Oggi vi posto il link dell’intervista e domani (forse) le foto del viaggio.

Seguitemi e ne vedrete di tutti i colori.
Come sempre 😉 Continua a leggere “La mia “voce schietta” in un’intervista realizzata da Laura Costantini” →

I colori del silenzio

topolino

Ivano Vitali – 2007. Il gomitolo è stato realizzato con Topolino del 13 settembre 1994

Paper ball  Ø cm 12,5 – Yarn Ø mm. 3 – long 60 m.

Il silenzio a volte parla
e spesso urla
fa rumore dentro
e suona come un cuore
impazzito
oppure accarezza
come dolci parole
e sospiri leggeri
nel calore del collo. Continua a leggere “I colori del silenzio” →

Come iniziare la stesura di un libro

8602281-giovane-donna-sola-sulla-strada-nella-notte-in-attesa-di-qualcuno-da-dietro-la-paura-da-assalto

Il titolo proviene dalle frasi digitate su google e che hanno portato visite a questo blog.
Qui trovate altre frasi e altri ‘consigli’ di scrittura. L’ultimo, tra l’altro, è Come impostare la stesura di un libro, titolo quasi uguale a questo. Forse tra le due cose non c’è differenza, però si può sempre aggiungere qualcosa. Vedremo se è vero, se aggiungerò o mi ripeterò.

Come iniziare la stesura di un libro.
Ci sono molte possibili soluzioni, modi di approcciarsi a questo libro che vive nella nostra testa.
Per prima cosa io direi: raccogli il materiale.
Che significa? Continua a leggere “Come iniziare la stesura di un libro” →

Lettera aperta a chi scrive agli esordienti

stephen_king

Sono tutti pieni di consigli per gli esordienti.
Io leggo e faccio tesoro di tutto: magari in mezzo ce n’è uno buono. Di consigli, dico.
Tutti hanno qualcosa da dire per contribuire alla consapevolezza di questi poveri scrittori che non sanno nulla e arrancano in un territorio pieno di buche.
Ad esempio, leggo qui e scopro che “gli autori esordienti che si propongono a noi non sono poi disposti a investire il loro denaro nell’acquistare un libro di un esordiente (un loro pari, quindi) e spendere poi il loro tempo a leggerlo”.
Io, per anni, ho comprato, letto e recensito libri di autori poco noti pubblicati da case editrici di cui non avevo conoscenza fino a un attimo prima. Continua a leggere “Lettera aperta a chi scrive agli esordienti” →

Le recensioni negative

recensioni

Chi scrive un testo, lo termina, lo consegna alla pubblica lettura, pensa di avere fatto un buon lavoro, altrimenti non lo farebbe leggere, ma lo terrebbe sul disco fisso per riservarsi il potere/diritto/dovere di fare riletture e correzioni.
Chi scrive deve sapere che non potrà mai piacere a tutti: se si piace a tutti significa che il testo non dice niente e che non ha preoccupato, scombussolato, disgustato, nessuno. Se io ricevessi consensi unanimi mi preoccuperei.
È come nella vita: se tutti ti trovano simpatica, vuol dire che non ‘sai di niente’, che non hai carattere. Continua a leggere “Le recensioni negative” →

Una riflessione sul mio romanzo “La centesima finestra”

La centesima finestra.om

A seguito dell’ultima recensione pubblicata in rete, questa a opera di Stravagaria, che vi segnalo perché mi sembra molto onesta e attenta, ho continuato le riflessioni su ciò che ho scritto.
Scrivo “ho continuato” perché le ho iniziate quando ho avuto il primo riscontro.
Io ascolto tutto e ci medito. Magari non arriverò a niente, ma io spero sempre di capire qualcosa in più, qualcosa che finora mi è sfuggito. E spero che questo mi serva per i prossimi romanzi. Continua a leggere “Una riflessione sul mio romanzo “La centesima finestra”” →