Esiste ancora l’etica? La scrittura e il web vanno troppo d’accordo

etica

Esiste il senso di certi valori?
È giusto sollecitare, richiedere un parere positivo, un ‘voto’? Non parlo di politica, anche se credo che ogni discorso che tocchi etica e morale, sia anche un discorso politico.
Parlo di comportamenti collegati a un certo uso del web.
È giusto mandare messaggi a tutti i contatti di twitter, o di facebook, o di altri social, senza distinguo, senza preoccuparsi di invadere la ‘testa’ altrui e di spingere a fare cose di cui non si ha la minima voglia?

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Come impostare la stesura di un libro

scrivere un libro“Impostare la stesura di un libro” è una faccenda impegnativa.
Impostare significa gettare le basi, preparare gli ingredienti, metterli in fila affinché sia più facile prenderli e usarli, significa pesare le giuste quantità e soprattutto significa dare il giusto peso a quella voce “q.b.” che significa molte cose, soprattutto che non beccheremo mai la dose perfetta.
Se pensate di essere capitati in un blog di cucina, vi invito a pensare alle affinità esistenti tra la medesima e la letteratura: intanto ambedue sono pratiche artistiche, misteriose e piene di segreti. E poi, cos’è che tutti cercano quando digitano queste frasi su internet?

Ricordo che queste frasi, come quella del titolo e le altre di cui mi sono occupata in passato (molti post li trovate raggruppati in questo tag) provengono dalle ricerche su google che i lettori di questo blog effettuano.

Chi digita queste frasi cerca la ricetta segreta, quella perfetta, quella sconosciuta a tutti ma che verrà rivelata a lui, per comporre, creare, cucinare un libro.
La ricetta non esiste. Non ne esiste solo una e non è mai perfetta. Finché non l’avremo elaborata e aggiustata sui nostri insuccessi, sui romanzi bruciacchiati, troppo salati, con un sugo sciapo, poco amalgamato e una presentazione banale con le pagine buttate sul vassoio a casaccio.

Finora ho celiato, ma non così tanto come potrebbe sembrare.

La verità è che la stesura di un libro richiede molta cura e pazienza e non esiste davvero la ricetta perfetta.
Ogni libro necessita di un diverso metodo; non esiste il metodo universale. La scrittura non è un telecomando. Continua a leggere “Come impostare la stesura di un libro” →

La cena – di Herman Koch

 La cena
La%20cena_KochHerman Koch
Traduzione di Giorgio Testa

Neri Pozza, 2010

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Questo libro mi ha inseguita e alla fine è riuscito a farsi leggere.
Lo vidi, appena uscito, in libreria; lo sfogliai, lessi la quarta e una pagina, non ricordo se la prima o in mezzo, ma non importa. Ricordo che ne ero attratta, ma avevo un impegno e sono uscita in fretta dalla libreria.

Solo ieri ho visto che l’avevo messo nella lista desideri di aNobii, ma non lo ricordavo finché non è arrivato, portato da un’altra persona, a casa. Quando l’ho visto ho capito subito che era quel libro.
L’ho letto in tre giorni, che per me è un record, ma certo è meno corposo del petalo cremisi.

La storia è abbastanza originale e anche il modus della narrazione lo è: Continua a leggere “La cena – di Herman Koch” →

Il petalo cremisi e il bianco

petalo cremisi e il bianco

Incredibile, no? Ho terminato la lettura di questo romanzo, Il petalo cremisi e il bianco, di cui ho già parlato qui senza svelare il titolo. Un romanzo di quasi 900 pagine si mostra ai miei occhi come un deterrente alla lettura, come ho già detto più volte. Ma con la complicità (e leggerezza) del reader ho ignorato la faccenda.
Le prime pagine, con queste descrizioni particolareggiate di pratiche igieniche (poco) e anticoncezionali dal dubbio effetto ma dalla repulsione assicurata, mi avevano disturbata. Ma ho deciso di proseguire. Continua a leggere “Il petalo cremisi e il bianco” →

Incertezza

Vorrei postare la pag 69 del mio romanzo, come suggerito da Wish aka Max in questo post, e secondo le indicazioni di  Marshall McLuhan: per decidere se comprare o meno un libro, un metodo infallibile è quello di aprirlo e leggerlo a pagina 69. Se quella pagina piace, molto probabilmente piacerà anche il resto del libro.
Ma vorrei anche scrivere un post intelligente, finire il romanzo da 800 e più pagine (ne mancano una ventina), correggere una cosa che ho scritto. Continua a leggere “Incertezza” →

Tu, scrittore? Certo!

snoopy-scrittore2Lo spunto viene da questo post nel blog di Daniele Imperi.
Non vi copio tutti i punti elencati da Daniele, ma sottolineo quelli cui sui la mia attenzione si è fermata di più:

Sono nata scrittrice?

Ahimè no. Come scrivo nella mia pagina ‘Io‘ su questo blog – pagina che dovrei forse aggiornare – non ho mai amato scrivere e mi dispiace perché mettere “a otto anni scrivevo già i miei primi romanzi” nelle bio ci sta da dio.
Quindi, non sono nata scrittrice.
Ma, la scrittura è per me un richiamo. E qui sono in linea con i punti di Imperi. Continua a leggere “Tu, scrittore? Certo!” →

La migliore offerta

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Non conoscevo l’opera di Tornatore: ho sempre pensato realizzasse film noiosi. Non so dire il motivo, ma avevo questa idea.
Questo film, però, mi ispirava. Mi attirava.
La storia è bella, realizzata bene, con quel filo di mistero che la percorre fino a un quarto d’ora dal finale. Continua a leggere “La migliore offerta” →