Sorprese librarie

Come ho già detto e scritto, non amo i romanzi con 800 e più pagine. Anche con 600 mi sale un rigurgito di apprensione, pure se il libro fosse di Stephen King.
Ho letto Underworld e mi sono ricreduta, pur con gli opportuni tagli che avrei fatto, ma il romanzo è superbo.
Inoltre non apprezzo molto i romanzi storici. A me piacciono quelle belle storie contemporanee che puzzano di anni 2000.

Mi sono imbattuta, però, in un romanzo che mi ha catturata, pur con l’orrore che alcune pagine e scene mi suscitano e non riesco a mollarlo. Un romanzo che sul lettore mi indica di 800 e più pagine e che in cartaceo mi pare sia di 985 (pensate reggerlo mentre siete sdraiati. da rimanerne schiacciati se per caso vi addormentate), per di più il romanzo è ambientato nella Londra vittoriana. quando ho iniziato la lettura e ho verificato queste due fastidiose contingenze, avrei abbandonato subito. Invece ho deciso di continuare la lettura. Tanto, mi sono detta, sarà un’ora buttata via. Lo abbandonerò domani.

E ora sono a pagina 140. Non so ancora che se mi convince del tutto e non so se lo finirò, ma sto leggendo.
È molto ricco di particolari, di descrizioni. Io taglierei molto, ma è anche vero che un romanzo simile non mi sarebbe mai venuto in mente. E poi, come ho già detto, ognuno si scriva i suoi romanzi.

Lo so, vorreste sapere il titolo. Chi l’ha letto, indovinerà subito.

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6 pensieri su “Sorprese librarie

  1. E per chi non l’ha letto??? io credo di essere una di queste persone, perché non mi viene in mente proprio nulla e non mi pare di avere libri così grossi 🙂
    Poi ce lo sveli vero?? Ora sono curiosa 🙂
    Ciao, Pat

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  2. Aspetta aspetta…. non l’ho letto ma c’è stato un libro che come recensione mi aveva incuriosita ma poi non ho preso proprio perché cercandolo nei siti che vendono libri ho visto che era molto grosso… sarà mica ” Il petalo cremisi e il bianco” ???

    Ora sono ancora più curiosa di prima 😆

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  3. Più di 900 pagine e un’ambientazione londinese-vittoriana. Se non fosse per un tuo accenno all’orrore di alcune pagine penserei a Trollope, o a Dickens. Ma forse è più un contemporaneo con ambientazione “storica”. Finora francamente ci dici un po’ poco per poterci sbilanciare.
    Qualche altro indizio?

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    1. Esatto: non è un autore come Dickens, ma è un contemporaneo ed è vivo per fortuna sua, visto che riscuoterà un bel gruzzolo con i diritti.
      Avrei aggiunto che narra la storia di una prostituta ( e che prima di arrivarci abbiamo visto altre cose), ma ormai Patrizia (brava. molto attenta) mi ha preceduta 😉

      Intanto continuo la lettura. Vi dirò se arrivo alla fine

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