Spunti per romanzo originale

Da sempre la letteratura si occupa delle stesse cose: amore, morte, lotta contro la società (o contro la natura avversa), tradimenti, sacrifici, crimini, famiglia, amicizia, crescita personale.
Mi sembrano voci note; in pratica la letteratura si occupa della vita.
Perciò è difficile trovare “spunti per romanzo originale”.
Ricordo che queste frasi, come quella del titolo e le altre di cui mi sono occupata in passato (molti post li trovate raggruppati in questo tag) provengono dalle ricerche su google che i lettori di questi blog effettuano.

È difficile trovare spunti originali. Di originale possiamo trovare la voce, lo stile, la forma e perfino la struttura del romanzo. Ma idee nuove ormai non ce ne sono.
E, comunque, se ce ne fossero, non credo sarebbero elencate nei blog.
Un autore che ha un’idea che sembra originale se la tiene ben stretta e ne parla solo a pubblicazione avvenuta.

Perciò la ricerca (che comunque porta a qualche blog e relative idee trattate con umorismo e ironia) non serve. Se si deve cercare un’idea per scrivere, è meglio uscire a fare una passeggiata. Magari ascoltando una frase di due al bar nasce l’ispirazione. Al limite ci saremo bevuti un buon caffè o mangiati un buon gelato. Io sono spesso per la seconda opzione.

Molto meglio cercare, invece dell’idea, la propria voce e affinare lo stile. Meglio leggere un libro.

ps. nella lista di cose di cui si occupa la letteratura ho dimenticato i soldi. Il denaro e la brama di esso fa fare strane cose. E a volte sono pure originali. Denaro amore e morte, con i sentimenti che ne conseguono.

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4 pensieri su “Spunti per romanzo originale

  1. Di originale ormai c’è ben poco, diciamo che un buon libro si basa su come viene proposto al lettore, trama avvincente e soprattutto non soporifera secondo me sono fondamentali…
    (mio modestissimo parere di lettrice)
    Ciao, Patrizia

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  2. Come diceva Nabokov: “Le grandi idee non servono in letteratura: contano lo stile e la struttura”.
    E come diceva Philip Roth: “il concepimento è nulla, rispetto alla realizzazione. Il mio punto di vista è che finché le mie “idee” non sono state assorbite da una strategia e da un obiettivo di tipo narrativo, queste idee non erano diverse da quelle di chiunque altro. Tutti hanno “idee” per un romanzo: la metropolitana è intasata da persone appese ai sostegni, con la testa piena di idee per un romanzo che non sono in grado nemmeno di iniziare a scrivere. Spesso, io sono uno di loro”.
    Un abbraccio, cara Morena!

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  3. Sono d’ accordo per la seconda opzione senza dubbio. Di idee originali non c’e ne sono più è vero, qualcosa di poco inflazionato si può ancora trovare secondo me, poi comunque alla fine si parla di vita di ciò che ne consegue.Un saluto Nazzareno

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