Leggere ebook cambia le abitudini

Ho scritto una cosa ovvia. Ma non intendo solo le abitudini di lettura: è evidente che il mezzo sia diverso e che non stiamo sfogliando pagine di carta ma parole digitali.
Quello che voglio dire è che leggendo sul reader ho cambiato le abitudini. Prima portavo a casa un libro (spesso preso a prestito dalla biblioteca), lo posavo sulla scrivania, proprio qui di fianco dove ho quei cumuli di fatture e promemoria e scontrini, rubriche, fogli per appunti, penne che poi non trovo quando servono, cellulare che dimentico di accendere, mi collegavo ad aNobii e inserivo il codice a barre per aggiungere il libro alla mia libreria. Appena terminato, scrivevo il commento e sapevo sempre quanti libri avevo letto, cosa ne pensavo ecc.

Ora, con il lettore, mi dimentico di aggiungere i libri e dimentico di scriverne. Ho letto tanti ebook negli ultimi mesi, ma non ne ho tenuto memoria. Non di tutti.
A volte, mentre sono su aNobii, mi vengono in mente i titoli e li aggiungo così, a caso. Magari sono passati mesi dalla loro lettura e di alcuni non ricordo molto.
Forse gli ebook si notano meno dei libri di carta perché manca loro la fisicità, come certe ragazze scialbe che passano inosservate di fianco alla bellona di turno poco vestita.
Insomma, i sensi vanno accontentati tutti e contemporaneamente?

* nella foto il mio Sony PRS 650 su un foglio preso a caso dal cumulo

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7 pensieri su “Leggere ebook cambia le abitudini

  1. Io ancora non mi decido a passare alla lettura su ebook, mi piace troppo tenere tra le mani il libro cartaceo, sfogliarne le pagine, inserire il segnalibro quando mi fermo per non perdere il punto fino al quale sono arrivata a leggere e poi segnare sul mio librone (cartaceo pure quello) i titoli dei nuovi acquisti con accanto l’asterisco quando li ho letti…
    L’unico problema è che occupano posto e quando diventano tanti e lo spazio in casa è poco non si sa più dove metterli.
    Diciamo che su questo campo sono ancora vecchio stampo 🙂
    Ciao, buona giornata
    Patrizia

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  2. ma no… non credo…
    io tutta l abitudine intorno a aNobii non ce l ho… (troppo impegnativo per una pigra come me) ma ho lo stesso grado di memoria per i libri letti su carta che nel lettore.
    faccio un esempio, così…. il primo che mi capita per la zucca: ho letto lo stesso romanzo di cui copertina rappresentata in figura e me lo ricordo molto bene.
    come mi ricordo molto bene quello della Sveva Casati che stavo leggendo a pasqua andando a Roma da M&D….
    sarà che è un problema di “contenuti” piuttosto che di contenitore?

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  3. Io vado molto meno in libreria e secondo me così “mi scappano” dei titoli interessanti, che magari cercando on line non vedo, solo che quando vado in libreria, mi ripropongo di cercare il libro in ebook prima di acquistarlo e quando arrivo a casa non mi ricordo titolo e autore.
    Però con l’e-reader ho in borsa tutti i libri che voglio con un peso di pochi grammi, non devo portare con me un secondo libro se penso di finire quello che sto leggendo, se vado via per un fine settimana, i libri sono tutti lì…
    Adesso però che è finito il tempo di vacanze e anche di fine settimana, visto che comincia la scuola e mio figlio andrà a scuola anche il sabato, ricomincerò a comperare anche libri di carta, anche se ho la libreria piena e non so dove metterli.
    Mio figlio stranamente, pur appartenendo alla generazione elettronica, avrà letto si è no due cose in e-book e l’ultimo che gli ho preso non l’ha ancora letto, quando invece divora letteralmente subito già in auto tornando a casa, i libri di carta.

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  4. Anche io ho letto un po’ di più questa estate. Sto leggendo dei libri cartacei comprati un paio di anni fa e che giacevano lì, poi ho comprato un po’ di classici in e-book e sto leggendo di più. Ho notato però che mi piace leggere in entrambe i modi. Anche io, quando si tratta di e-book, mi dimentico di inserire i libri su anobii, zazie e goodreads… a volte nemmeno ci sono le edizioni in e-book.
    Ho notato anche un’altra cosa. Quando il libro è gigantesco vado in panico. Un cartaceo di 1200 pagine è scomodissimo da leggere, ma un e-book di 1200 pagine diventa un incubo, almeno sul kobo. Non sai mai quando finisce il capitolo o quando finisce il libro. Kobo gestisce il numero di pagine a modo suo. Sull’Asus è diverso, sai quante pagine dovrai sfogliare, ma in ogni caso il fatto che fisicamente rimanga sempre la stessa pagina mi dà un senso di sconforto…
    Per esempio, Nanà di Emile Zolà sul Kobo dice 400 pagine, mentre sull’Asus sono 2500 pagine circa… In cartaceo non so.

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  5. Ero scettico di fronte alla lettura elettronica, ma ti devo dire che quest’estate ho letto piacevolmente 4 romanzi sul mio iPad, godendomi ogni pagina.
    Certo, non acquisterei mai Nietzsche in formato ebook, i classici pretendo di averli su carta, così da “coccolarli”, ma per libri letti, diciamo, occasionalmente, è un nuovo modo di gustarli che ho imparato ad apprezzare.

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  6. Leggevo tanto prima, col cartaceo, e leggo tanto ora col reader. In realtà vado in libreria per restare aggiornata e curiosare tra gli scaffali ma dovendo scegliere ormai non ho dubbi: scelgo la versione elettronica. Mi sembra però che in molti casi abbia un’accuratezza di impaginazione inferiore al libro in carne ed ossa e mi manca il fascino della copertina e il fatto di non poter avere i volumi sotto gli occhi. Viviana

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  7. Ho un ereader da un anno e mezzo, e continuo ad oscillare tra cartaceo e digitale, con molta fluidità. Le considerazioni sono per lo più economiche: se trovo un’offerta per un libro, lo prendo, indifferentemente dal supporto per leggerlo. In generale, mi rendo conto che preferisco il cartaceo – penso sia una questione legata alla facilità di tornare indietro a cercare qualcosa, e alla sensazione di “progresso” quando le pagine mancanti si assottigliano e quelle lette aumentano, mentre non ho il feticismo dell’odore della carta, o cose di questo tipo.
    Sono due strumenti, uno più carino (la carta), l’altro più economico e più veloce (il digitale); ma il fulcro di tutto rimane il contenuto.
    ps comunque anch’io noto che faccio più fatica a ricordare libri letti in digitale

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