Il grande romanzo americano

Sto leggendo Le correzioni di Jonathan Franzen e mi sono procurata anche La libertà (spesso, quando affronto uno scrittore che non conosco ancora, leggo due o più libri suoi). Mentre leggo – il libro è davvero corposo, più di quanto vorrei, ma d’altronde ho già affrontato Underworld di Don DeLillo, ne ho parlato qui, e quindi non mi spaventa più nulla: procedo indomita tra le parole – mi sorprendo come sempre della diversità tra gli scrittori americani e quelli italiani.
Da cosa deriva questa loro grandezza? Dalla coscienza americana, dalla consapevolezza di fare parte del paese più potente e grandioso? (nessuna traccia di ammirazione sfegatata da parte mia: non sono filoamericana e queste sono solo domande che mi pongo). Continua a leggere “Il grande romanzo americano” →