Scrivere un romanzo – errore grave

Scritto così, sembra quasi che ‘scrivere un romanzo’ sia un ‘errore grave’, cosa che a volte lo è. Per essere precisi, sarebbe un errore grave se invece del trattino ci fossero i due punti [Scrivere un romanzo: errore grave. Ecco cosa significa usare il giusto segno di punteggiatura].
Ma torniamo a noi. Se il romanzo è brutto e scritto male, è un errore gravissimo.
Ciò di cui voglio scrivere oggi, però, è un errore vero che penso possa accadere spesso.

Se si scrive senza rispettare la sequenza degli eventi, succederà che i brani non corrispondono alla storia.
Mi spiego meglio: l’autore sa che Giovanni scriverà un racconto da spedire a un concorso. È un brano che si troverà a poche pagine dalla fine del romanzo, ma gli sembra di averlo ben chiaro in testa e decide di scriverlo dopo pochi giorni dall’inizio della stesura del romanzo. Mette il brano da parte per quando arriverà al punto giusto e lo incollerà nel file del romanzo.

Quando arriva al punto in cui Giovanni deve scrivere il racconto, prende il suo brano e incolla nel testo. Lo rilegge e scopre che non va. Intanto Giovanni nel brano usa il pc per scrivere, ma nel frattempo si è comprato un Mac, poi telefona a Claudia (telefonata lunghissima che l’autore ha usato per spiegare i sentimenti di Giovanni e alcune cose basilari per il finale del romanzo), ma nel corso della storia Claudia lo ha lasciato e lui ha cancellato il suo numero dal telefono, poi mangia un cornetto alla crema senza tenere conto che nel frattempo il medico gli ha proibito qualsiasi alimento dolce e lui ha preso l’abitudine di mangiare un toast a metà mattina.
Ho fatto solo esempi ‘materiali’ ma ci saranno anche molte implicazioni sentimentali e psicologiche che avranno cambiato direzione.
L’autore è quindi costretto a rimaneggiare un testo che credeva definito. Ma modificare un testo già scritto non è come aggiungere latte a un impasto per la torta troppo asciutto.
Intervenire su un testo già scritto, significa entrare nel personaggio con un abito che lui non aveva indossato. Significa infilargli le maniche e vedere che sono da restringere, però attenzione: se si restringono troppo, il polso non si allaccerà.
I bottoni sono tutti da ripassare altrimenti si perderanno per strada e la camicia cadrà a terra. I pantaloni non si infilano: sono troppo stretti. Bisogna prima intervenire sulle situazioni descritte e allargare la visione aggiungendo la consapevolezza dei nuovi eventi scritti nel romanzo.
A volte si farebbe prima a riscrivere tutto dall’inizio, ma la scena già scritta sta lì e ci guarda.

Se possibile, scriviamo i brani al momento in cui succede l’evento. Eviteremo di trovarci sullo stomaco un cornetto alla crema molto indigesto 😉

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3 pensieri su “Scrivere un romanzo – errore grave

  1. Io il finale del mio romanzo, quello dei fratelli, ce lo avevo in mente da un po’, incluso il climax. Li ho scritti prima di arrivarci e calzavano. Il problema del romanzo, quando tutto sembra perfetto è il ritmo. Se non desta interesse nessuna regola al mondo permette di farlo sopravvivere. A me è capitato, magari il testo è ancora così non lo so. Non sto dicendo che io scrivo romanzi pieni di ritmo e non lenti. Scrivere un romanzo è una gran rottura di scatole se poi lo si deve davvero fare leggere a un lettore… Mandarlo a un editore è tempo perso, perché se davvero è un po’ lento, l’editore lo troverà lentissimo. Se non ci sta nulla di interessante, peggio ancora. Si leggono la sinossi e buttano il cartaceo (in alcuni casi non gli do torto, chi vorrebbe mai dare una valutazione a qualcosa che non prende?), soprattutto se è molto lungo e io non scrivo meno di 500 milla, 600 mila battute 🙂 Sul romanzo non sono ferrato per nulla. Quei pochi che hanno letto il secondo mi hanno fatto capire delle cose. Anche un editore digitale, il premio Calvino, ma se ne è detto di tutto e di più che penso lascerò perdere, se ritroverò le forze giuste, magari sì. Il tempo scarseggia e quando non è il tempo si accollano altri problemi… Però quando si può farlo, scrivere è bello. Molto. 🙂

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    1. Se il tuo finale calzava alla perfezione, giovanni, non posso dire altro che sei un genio. O hai un grande fattore c… 😉

      Io devo sempre ritoccare e rifinire i brani per molte volte (parlo di quelli scritti in anticipo, ma anche degli altri).
      È vero che ogni tanto mi succedono quei brani che sono “buona la prima”, ma sono eccezioni.

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  2. Io mi riferisco alla trama, alla scena, che poi vada rifinita lo davo per scontato 🙂 . Nessuno riesce a scrivere una cosa e a non cambiarla più. Ogni volta che rivedo un testo trovo sempre delle cose da variare… Io non lo so che effetto ha tutto l’insieme del mio romanzo e siccome so che non è una passeggiata al momento non me ne preoccupo. Non lo so cosa succederà in futuro 🙂 .

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