News tra scosse e libri

Non sono di ottimo umore: anche stanotte il mondo si è mosso (nella fattispecie la mia regione e anche il mio letto.
L’Emilia Romagna, una delle regioni più produttive e dense di attività, sta pensando di chiudere aziende e trasferire lavorazioni, gli operai muoiono sotto i capannoni e lottano per difendere il loro posto di lavoro che sta fuggendo.

La situazione è ancora peggio di come noi possiamo immaginare. Oltre ai morti, ai feriti – anche nella psiche che mica è cosa da poco -, ai paesi distrutti, alla gente senza casa, alle aziende che non possono lavorare e perderanno le commesse, agli artigiani che hanno perso tutto e non possono continuare a lavorare, ci sono da considerare i tempi di recupero che in certi casi saranno disastrosi. Se è vero che l’Emilia Romagna da sola rappresenta il 20% della produttività della Nazione, si intuisce che il danno sarà in parte, speriamo non tutto, irrecuperabile.

In mezzo a questo disastro proliferano alcuni esseri, di non so quale specie ma di certo non umana, che lanciano allarmi fingendosi della Protezione Civile e fanno uscire le persone da case e perfino da ospedali, per andare a rubare nei luoghi incustoditi.

Ma la bella notizia arriva dalla newsletter (prima o poi mi dovrò cancellare da queste cose) che annuncia la presentazione del libro di Nada. Nada? Non sarà mica quella Nada? Mi tocca aprire la mail e verificare.
Eccerto: è proprio un libro di Nadia Malanima. E interverranno con l’autrice Concita De Gregorio e Giancarlo De Cataldo.
Embè. Cosa vuol dire avere il nome giusto, eh?

Io, comunque, sono preoccupata.

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5 pensieri su “News tra scosse e libri

  1. ci sono nomi giusti e meno giusti. Forse anche Nada avrà qualcosa da raccontare, magari più di una littizzetto qualsiasi.
    A me quello che meraviglia è che con tutto quello che succede, terremoto sociale e fisico, ci sia ancora una persona che se ne esce con le sue sfolgoranti iniziative: riforma presidenziale alla francese, stampa in proprio di banconote…
    Ma più ancora, mi stupisco che ci siano giornalisti e politici pronti ad ascoltarlo.

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    1. Pani, di certo Nada avrà qualcosa da raccontare. Il punto è sempre che, a parità di cose da raccontare, chi ha un nome si presenta (o si fa presentare) e ha una strada privilegiata.
      Un altro punto è che (per chi ha un nome noto) le strade non solo sono aperte ma anche in discesa perché alcuni editori cercano queste persone e propongono loro di scrivere un libro (casomai non gli fosse ancora venuto in mente).

      Certo, ci sono cose molto più gravi: tra il terremoto e chi se ne esce con certe trovate, i libri ‘noti’ sono l’ultimo dei miei pensieri. L’ho messo perché mi era appena arrivata la mail. E un po’ mi ha stupita. Ma solo un po’.

      E comunque, stanotte non ho sentito muovere niente. Anche se mi dicono ci siano state 15 scosse
      http://www.bolognatoday.it/cronaca/terremoto-bologna-scosse-oggi-ieri.html

      La notte precedente erano 30 e questo mi fa ben sperare.

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      1. Nel bene o nel male ognuno cerca di ritagliarsi il proprio spazio nel mondo, c’è chi resta sempre ‘nada’ ma solo per coloro che ne vedono la vacuità. I privilegi sono qualcosa che abbiamo creato noi e, rispetto agli altri esseri viventi, li abbiamo sì forgiati sulle intelligenze e sulle capacità ma anche sulle abilità di sapersi mettere in prima fila per essere visti da tutti, costi quel che costi. Perchè un prezzo da pagare c’è sempre. Ed ognuno paga il prezzo più consono a sè. Questo è il nodo della questione: ‘quale’ prezzo siamo disposti a pagare per avere successo e privilegi nella vacuità?
        ps. vedrai che la vitalità della cultura emiliana saprà far superare questo momento drammatico e dimostrare a tutti quali forze incredibili riescono a dare i valori di questa terra.

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  2. E vogliamo parlare di scrittori pluripremiati che si prestano a fare da spalla alla presentazione del ROMANZO (??) di ilariadamico??!! Oddio, ‘ste cose verranno anche pagate bene, ma io piuttosto mi lascerei morire di fame…

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    1. In verità non ne vorrei parlare… 😉
      Però vorrei che leggeste cosa scrivono nella scheda del libro:

      “Stando alla scheda di presentazione, si tratta di una storia “americana”, raccontata in prima persona da un protagonista maschile, “nella quale realtà e finzione si fondono in maniera stupefacente, lasciando affiorare quel sentimento e quel trasporto che, uniti a una prosa limpida e ficcante, caratterizzano la ‘vera’ narrativa…”.”

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