Il coraggio uno non se lo può dare

Se non ce l’ha, uno non se lo può dare, diceva Manzoni del suo personaggio.
Chissà cosa direbbe oggi il Manzoni se ci potesse vedere; il coraggio sembra essere il grande disperso di questi anni.
Eppure serve sia per scrivere sia per compiere scelte editoriali.
Il coraggio è merce necessaria allo scrittore: per trasferire su carta le storie che sente e i personaggi che vede deve lasciare perdere le domande sugli effetti che avrà la sua scrittura.
“Cosa penserà mia zia di questa donna che sto descrivendo? Assocerà i suoi pensieri ai miei? Penserà che io non sono così retta come ha sempre creduto, che non ho saldi principi?”
Se lo scrittore si lascia fermare da questi lacci, se non osa, se non sfodera tutto quello che sente, per timore del giudizio altrui, il suo testo sarà povero, monco di un braccio e con una gamba zoppicante. Continua a leggere “Il coraggio uno non se lo può dare” →