La storia di Otto, un palombaro senza il mare

Elis Bassi lo conoscete già, ve ne ho parlato qui, di lui e del suo libro Mi farà male il grasso del prosciutto?.
La malattia di Elis non si nasconde mai del tutto e gli procura disagi, tra cui abbassamento delle difese immunitarie e crisi respiratorie.
In uno dei suoi ricoveri ospedalieri, Elis ha elaborato una sua fantasia e ha scritto la Storia di Otto, un palombaro senza il mare, una storia che lui chiama  ” favolavera ” e che  vuole essere un inno al respiro, all’aria, perciò alla vita. Ora Elis Bassi la sta portando in giro, raccontandola come facevano i vecchi cantastorie siciliani, con l’ausilio di un cartellone con le scene del racconto. Il fratello di Elis, che è un illustratore, sta finendo le tavole per illustrarla. In seguito la storia di Otto diventerà  anche un audiolibro perchè all’interno del libro ci sarà un cd dove lui leggerà la favola con un sottofondo musicale scritto e suonato da lui.

Elis ha già delle richieste dalle Oncologie Pediatriche di Parma e di Pavia e altre ne stanno arrivando.

“Io sono Otto.
No, non è cominciata la favola.
Questa breve prefazione mi serve per spiegarvi un “miracolo” della mia fantasia, che in un momento particolarmente difficile mi ha salvato letteralmente la vita.
E’ successo che per quindici lunghi giorni Otto ha preso il mio posto facendomi regredire all’età del gioco e da palombaro ho vissuto così questa avventura come fosse vita vera. Tutto è successo quando fui ricoverato in rianimazione per una grave forma di insufficienza respiratoria e costretto sotto un grande casco rumoroso e asfissiante che non potevo mai togliere.
Era una condizione che da adulto mi avrebbe portato alla pazzia, ma calato nel mio nuovo ruolo mi permise di sopportare tutto. Ero talmente coinvolto nella parte di Otto che riducevo le visite di mia moglie e mia figlia a pochi minuti, perche la loro presenza mi riportava inevitabilmente alla realtà.
Dopo 15 giorni Otto aveva terminato il suo lavoro ed io ero già in grado di respirare autonomamente. I medici, con stupore, le loro previsioni infatti parlavano di un mese e mezzo circa, mi dimisero dal reparto.
Non dimenticate l’Otto che c’è in ognuno di voi, può essere veramente prezioso.
Ho voluto perciò chiamare questa mia piccola “fatica” favola vera.
A tutti buona lettura… o buon ascolto, fate voi.
Elis”

Sì, perché i sogni, come l’aria,

Si respirano. 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...