Una volta era il blog, poi siamo passati a Facebook, ora è Twitter e domani sarà Pinterest?

Era il 2001. I blog più noti mi pare fossero quelli di Leonardo (non il Da Vinci di giocondiana memoria) ma questo che, noto con meraviglia, esiste ancora e forse il blog di La Pizia, che ora non riesco a trovare (nel frattempo la Pizia, Eloisa Di Rocco, ha scritto e pubblicato un libro).
La comunità blog in Italia ancora non esisteva: si faceva riferimento al piccolo gruppo di blog guidati dai più noti tra loro.
In undici anni i blog sono mutati, hanno cambiato il loro modo di proporsi e sono entrati in ogni settore: infatti oggi abbiamo blog giornalistici, blog di scrittori, blog personali, blog tecnici. Insomma, siamo alla specializzazione del blog.
Più è specializzato e più si crea la sua fetta di pubblico, che a volte è davvero una nicchia.
È cambiato il modo di scrivere, il modo di commentare. Si commenta molto meno di un tempo e si legge (sul web) molto di più. Si naviga da un blog all’altro, con i rimandi che mette il blogger e si approfondiscono – se si possono approfondire – le notizie passando da una piattaforma all’altra.
Ma il tempo è poco e la sintesi impera. Si contraggono le parole e i paragrafi, si inizia a usare gli status di facebook per comunicare qualcosa e si arriva a Twitter dove devi dire tutto in 140 caratteri. [Linko questo interessante post di Roberto Cotroneo uscito ieri]
Questi passaggi li abbiamo vissuti negli ultimi quattro anni – anni in cui tutti hanno profetizzato la morte dei blog che invece sono ancora vivi – e ora i social network sono per molti irrinunciabili.
Credo sia dovuto al fatto che siamo diventati “la società dell’apparire”: perciò chiunque aspiri a sembrare ‘qualcuno’ usa il social network per dire “io ci sono”.
Oggi Facebook sta perdendo dei colpi, non è più l’occasione di lettura interessante che poteva essere tre anni fa, quando si trovavano link ad articoli e approfondimenti. Oggi si trova molta fuffa; gli utenti arrivano a scrivere status che elencano le attività passo passo, da ‘mi sono appena alzato’ a ‘vado a mangiare’ a ‘ho infornato la torta’.

In questo momento trovo che sia molto più interessante Twitter che, pur con il limite dei 140 caratteri – ma tanti ne bastano per condividere un link e per proporre argomenti di discussione, uno degli ultimi è #caro editore di cui trovate lo storify realizzato da ISBN edizioni qui -, riesce a essere efficace e a coprire vari campi d’interesse.
Io non sono molto ‘brava’ a usare il mezzo, ma lo trovo veloce e utile per riuscire a seguire le notizie in così poco tempo. Se si seguono persone ‘mirate’, si ha il condensato di tutto ciò che potrebbe onteressarci in poche righe. Per seguire i feed di venti blog che ci interessano si impegnerebbe molto più tempo. Quindi, grazie twitter.
Ma ora c’è Pinterest che avanza sullo sfondo e qualcuno ha scritto che tempo due anni soppianterà Facebook. Sarà vero?

Per saperlo, sono andata a vedere e mi sono iscritta (ovvio. mica pensavate che tralasciassi, vero?)
Per ora ho messo solo qualche foto, per vedere come funziona e ho ammirato le foto inserite dagli altri. Un vero spettacolo, vi assicuro. Tutte foto bellissime.
Non so in che modo si possa usare questo Pinterest ma ho voluto rendermi conto di com’è fatto e di cosa si tratta.
Lo terremo sott’occhio.
E voi cosa ne pensate? Vi piacciono i social network? Li usate? Trovate siano utili o interessanti?

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4 pensieri su “Una volta era il blog, poi siamo passati a Facebook, ora è Twitter e domani sarà Pinterest?

  1. Io ho avuto per un po’ facebook, ma tutto ciò che ci trovavo non mi piaceva, ho ritrovato persone che avevo rimosso dalla mia vita (dai ricordi), e conoscere i loro movimenti passo passo non mi interessava, essere invitata all’ennesimo evento lontano da me (fisicamente, perché ero all’estero) o dai miei interessi, automaticamente perché ero nella lista di “amici” mi infastidiva, venire “taggata” in foto assurde, senza saperlo.. non ne parliamo. Mi sono resa conto di due cose: le persone con le quali ho voluto tenermi in contatto, le potevo (e le posso) raggiungere ancora oggi con altri mezzi: scrivevo lettere, poi sono arrivati i cellulari e le mail, poi il blog, e ancora oggi amo scrivere lettere, non mi è mai servivo fb per ricontattare qualcuno. Inoltre, anche io tendevo ad aggiornare il mio stato più volte al giorno, odiando me stessa più che fb, mi trovavo insopportabile con tutti quegli aggiornamenti: meglio avere un blog, scegliere l’evento importante del giorno e raccontarlo diffusamente, o prendere la giornata nella sua interezza e farne un riassunto coerente, coeso, ricco di suspence per un nonnulla o di senso dell’umorismo per le cose più gravi, in un cui posso esercitare uno stile e così via. Insomma per me fb è troppo affollato e.. “urlato” (anche alcuni blog sono così, ho notato). Gli altri social non li ho nemmeno provati. Io sono una da blog, lo considero la mia Casa, l’ho arredato e ci ho messo dentro le mie cose, sui social invece mi sento in piazza.

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    1. Io la penso un po’ come te, cara Elle. Facebook lo frequento poco. Prima si trovavano articoli interessanti, ora non più. Su twitter, invece, pur non sapendolo usare nel modo giusto – mi limito a segnalare qualcosa che mi piace, trovo molti link.
      Però, il blog resta sempre il mio favorito 😉
      Grazie del contributo

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  2. FB mi è sempre stato francamente sulle palle. L’ho detestato dall’inizio e continuo a detestarlo. Poco tempo fa mi sono inserito su Twitter. Par un paio di giorni ho girovagato di qua e di là, ma non ho trovato nulla di interessante. Da allora (ormai un paio di mesi) non l’ho neanche più aperto.
    Da poco ho inserito (con fatica) la mia libreria su Anobii, e lì trovo utilità per me stesso in primo luogo (catalogare le mie lettura e trovarne traccia) e (pur con qualche limite) per interloquire con altri dai gusti simili, scambiando opinioni anche attraverso le recensioni (è l’aspetto “social” che mi attrae di più) . Per il resto Bolg, Blog, fortissimamente Blog. Pur non avendone uno mio (troppo pigro per gestirmelo) mi piace scorazzare su quelli di persone che in molti casi oggi considero come amici, e per contatti più diretti e selezionati c’è sempre l’e-mail.

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  3. Io li chiamo soRcial network e li odio con tutta l’anima.
    I due più famosi li chiamo Fessobukko e Cippicippi. Ora mi toccherà trovare un nome buffo anche per questo pinterest, che mi sta sulle balle ancora prima di vederlo… 🙂

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