Le candele non sono qui

Sono tre mesi che vivo sapendo che qualcosa è rimasto là. La ‘casa vecchia’, ormai è questo il suo nome, è depositaria di tutte le cose che qui mancano.
Quando non si trova qualcosa, si dice: “Ma l’abbiamo portato qui o no?”, si rimescola un poco nei cassetti e si conclude dicendo: “Mah, sarà ancora là”. Gli oggetti assurgono a composizione quasi umana e si arriva a dire: “Ma il colino piccolo è venuto in qua?” – nella testa l’immagine di un colino con gambe lunghe e secche e scarponcini da neve fa la sua comparsa – mentre si prende il colino grande e si fa di necessità virtù.
Un trasloco non lascia mai indenni, ma io da questo ne sono uscita benissimo, anche se non ho neppure una candela – e pensare che là ne ho tante! – e mi mancano ancora due paia di scarpe estive – ma l’estate è tanto lontana – un quadro e tre camicie che, comunque, ormai indosso poco. Sono indenne perché ne avevo bisogno: il luogo aveva esaurito il suo compito e non aveva più sbocchi verso il futuro. E comunque, io di rado  – mai – mi guardo indietro. Ho cessato attività, cambiato case, cambiato lavori e mai ho perso del tempo a rimpiangere ciò che avevo prima.
Solo una volta, ma quella volta non ho deciso io.
Le candele non sono qui; svuotare una casa senza scadenze significa traslocare per sei mesi. Un trasloco senza fine.
Così mi adatto e faccio senza candele. Tutte le volte che vado alla casa vecchia c’è sempre qualcosa di più urgente delle candele: le tazze per il tè, le bottiglie di liquori per dolci, la tisaniera, i cuscini, gli stivali, i quadri, la scatola con i cotoni.
E venerdì ho raccolto uno a uno dal pavimento i bottoni che i ladri hanno fatto cadere in mezzo a frammenti di vetro e calcinacci – procurati da loro. Per le candele devo aspettare ancora. Ma prima o poi verranno in qua anche loro. E allora saprò che il trasloco è finito.

* ho messo il post nella categoria nonsense. operazione obbligata dopo avere letto l’elenco dei tag: da bottoni a ladri, a candele e traslochi. che sia un nonsense non v’è dubbio alcuno.

** che non postavo di domenica saranno secoli. almeno da quando avevo le candele con me

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9 pensieri su “Le candele non sono qui

  1. Gli oggetti tornano, anche se c’è sempre il rito che vanno e non si sa ancora dove. L’essenziale sei tu, decantava qualcuno, basta ripeterselo un paio di volte penso, per dimenticarti di tutte le cose materiali che potrebbero servirti. Torneranno.

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  2. ma cosa devi farci con le candele, io ne ho a casa tre appese da quasi vent’anni in cucina, sono quelle di San Biagio che ogni anno distribuiscono in chiesa, non so se hai presente. Se vuoi te le mando :)))
    oppure se hai la pazienza di aspettare faranno come il colino arriveranno da sole intere o sciolte nelle scarpe estive.

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  3. Esperienza spossante ma fascinosa, i traslochi… L’ultimo mio si perde nella notte dei tempi, ma sta per farne uno mio fratello, e pur dal di fuori ne avverto le portentose vibrazioni… Mi toccherà dare una mano, se non altro per acquisire nuovo materiale per scrivere… 🙂

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    1. Ecco, teniamo presente che ho acquisito una certa esperienza in traslochi e siccome sto cercando di riciclarmi, sono disponibile per consulenze.
      Qui tocca arrangiarsi. Se non si va come scrittori, si può diventare altro 😉
      Il trasloco come fonte di suggestione scrittoria? A me ha fatto effetto contrario: la stanchezza era tanta che non mi veniva in mente niente.
      Certo, se il trasloco è di altri, c’è meno coinvolgimento e quindi si possono reperire ispirazioni.

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  4. Poterlo fare in sei mesi è quasi rilassante. Per me solo traslochi in fretta e furia, con i cani da guardia paranoici alle costole, l’angoscia di non sapere di preciso dove andare (o dove sarei capitata), e conseguenti incubi nei mesi successivi, almeno fino al nuovo trasloco che annullava gli incubi sul precedente. Ora mi sono fermata, ma sono diventata velocissima a preparare anche solo un bagaglio a mano 😉 E posso dispensare perle di saggezza faidate o semplicemente prestare le mie braccia al trasporto pacchi dalla casa alla macchina 🙂

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  5. è uno dei pochi post che dà uno spaccato su di te in modo più diretto.
    ed è un modo che mi piace molto.

    (anche le candele arancia e cannella che sono tra le mie preferite)

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