Pensa un numero – recensione

Pensa un numero
Anders Bodelsen
Iperborea, 2011

traduzione di Maria Luisa Bocchino
pagine: 190, euro: 4.90

Rubare in casa dei ladri, si sa, non è mai una buona idea.
Eppure la tentazione ci colpisce e a volte ci addentriamo in un territorio non nostro pensando di farla franca, di essere più furbi.
Questo è ciò che pensa anche Borck, impiegato di banca zelante, quando gli accade l’imprevisto. Una sera, Borck, prima di uscire dalla banca, riordina i tavoli e butta nel cestino i moduli spiegazzati, quelli delle distinte di versamento, sui quali i clienti si sono appoggiati per scrivere e che conservano nella carta copiativa il segno di ciò che è stato scritto.
In un modulo legge qualcosa di sorprendente: “quello che ho in tasca è una pistola. dammi tutto il denaro che hai in cassa senza attirare l’attenzione”.
Da quel momento, per lui, inizia una discesa all’inferno: capisce che qualcuno progetta di rapinare la banca e decide di approfittare per farsi un suo gruzzolo personale nascondendo gran parte dei soldi della cassa nella scatola del pranzo. Le cose sembrano filare lisce, il rapinatore se ne va con le briciole e a lui resta il grosso del malloppo.
Ma non può andare tutto bene: il rapinatore sa chi è lui e scopre dai giornali che la cifra rubata è molto superiore a quella che lui ha in mano.
Si snoda tra inseguimenti, appostamenti e timori, una vicenda che non è così gialla come ci aspettiamo – conosciamo il rapinatore e il furto di Borck ma non sappiamo come si snoderà la storia -, ma che è più divertente dei soliti omicidi con ricerca del colpevole. Un giallo dal sapore insolito, con un’atmosfera nordico-natalizia che finisce sotto il sole della Tunisia, dove un tramonto infuocato ricorda a Borck l’infanzia e il fatto che quando si fa il primo passo in un territorio sconosciuto non si sa quanto sarà lungo il tragitto e dove ci porterà.
Ma Borck non è solo nel finale di questa impresa. Quando si possiede un bel gruzzolo, si trova sempre qualcuno che vuole dividere la bellezza di una vita senza problemi, e lui ha trovato Alice, una bella donna che divide con lui anche il letto in attesa di dividere anche i soldi.
Ma chi è davvero Alice? Chi l’ha mandata da lui? E soprattutto, con chi deciderà, Alice, di giocare l’ultima mano di un gioco così pericoloso?

Morena Fanti
9 febbraio 2012

* Oltre il giallo è un concorso Iperborea

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