“Così ho steso il mio velo rosa su Teheran”

 Quarantenni istruite e combattive. Con le stesse piccole e grandi angosce delle coetanee occidentali. Sono le iraniane narrate da Nahid Tabatabai, autrice di successo nel suo Paese finalmente tradotta anche da noi. Per superare il cliché del chador

di Sara Hejazi

 Abituati ormai da decenni a cercare l’esotico nei libri scritti fuori dal nostro immaginato e immaginario Occidente, viene automatico percorrere il romanzo Chehelsaleghi (A quarant’anni) dell’autrice iraniana Nahid Tabatabai, alla morbosa ricerca di chador neri, uomini gelosi e violenti… E invece ci si trova dinanzi alla narrazione di un universale, post-moderno e tutto femminile bilancio esistenziale sulla soglia dei quarant’anni. Come potrebbe capitare anche alla protagonista di un romanzo o di un film europeo o nordamericano. Continua a leggere ““Così ho steso il mio velo rosa su Teheran”” →