Fasi per scrivere un libro – decima

Abbiamo iniziato con l’idea, ci siamo creati una solida motivazione, abbiamo approfondito la conoscenza dei nostri personaggi, abbiamo preso appunti sulla nostra storia, abbiamo superato lo scoglio della scrittura del primo capitolo con scoperta della voce narrante, del punto di vista e dello stile, abbiamo cercato i lettori con cui avere un confronto, abbiamo superato il primo blocco della scrittura, abbiamo scelto un titolo e ci siamo muniti di un incipit efficace.
Cosa ci manca?
Un buon finale.
Dobbiamo sbarcare e scendere a terra; la nostra storia sta per approdare e ha bisogno di un ponte per scendere e fermarsi.
“Un buon finale” non significa per forza un evento eclatante, un ribaltamento della situazione che avevamo fino a quel momento, un colpo di scena magistrale: non deve scoppiare una bomba, cadere un muro, bruciare una fattoria.
Dobbiamo solo chiudere le vicende che abbiamo raccontato e fare in modo che il lettore chiuda il libro con un pizzico di dispiacere perché la storia è finita ma anche con la soddisfazione di avere letto un bel romanzo (o libro di racconti).
La fine può essere sospesa, può essere un finale aperto, può essere una ‘non fine’, ma dobbiamo arrivare in un punto. Soprattutto, la fine non deve essere ‘bella’ ad ogni costo.

Ricordiamoci, però, che mettere la parola ‘fine’ al romanzo non significa avere finito il lavoro. Anzi.

alla prossima

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