Letture toscane

La Toscana è una gran(de) regione: paesaggi magnifici di colline coltivate a vigne e a uliveti, appezzamenti di colore che vanno da tutte le sfumature di verde ai gialli, e paesi appoggiati su colline piene di vegetazione. Tra una collina e l’altra, grandi appezzamenti in cui si intuisce un sotterraneo di tombe etrusche e di rovine con frammenti di anfore decorate. Il sole a picco che asciuga l’aria e dall’altra parte un mare trasparente e dal colore vivo. La Toscana è sinonimo di relax, oltre che di pappardelle al cinghiale, ed ecco che ci si può sdraiare al sole e leggere un libro le cui pagine vengono voltate da un’aria frizzante ma delicata. Per questo giro il libro era Tutti i racconti di Flannery O’Connor, grandissima scrittrice americana dalla prosa secca ed efficace. Continua a leggere “Letture toscane”

Fasi per scrivere un libro – sesta

Abbiamo già superato molte fasi: l’ideala motivazionela conoscenzagli appunti e lo scoglio della scrittura del primo capitolo con scoperta della voce narrante, del punto di vista e dello stile.
Supponiamo che il primo capitolo ci sembri buono: ha delle cose da correggere, altre da sistemare, ma ci piace. Ci buttiamo quindi, nella scrittura del secondo capitolo e arriviamo a produrre in tutto una cinquantina di cartelle. Impressionante, vero? Continua a leggere “Fasi per scrivere un libro – sesta”

Fasi per scrivere un libro – quinta

Dopo le fasi preparatorie, l’ideala motivazionela conoscenza e gli appunti, oggi possiamo scrivere.
Scriveremo di getto* le scene che ci siamo appuntati l’altro giorno: Annalisa telefona a Fabio, Dario ha dei problemi sul lavoro ed è in un brutto periodo, i tre si sentono e programmano un viaggio. Continua a leggere “Fasi per scrivere un libro – quinta”

Fasi per scrivere un libro – quarta

Ecco, abbiamo l’idea, la motivazione e la conoscenza. Vi aspettate che vi dica di tergiversare (‘aspettare’ sarebbe stata una ripetizione) ancora e di non scrivere, invece è giunto il momento di farlo.
Scrivete senza preoccuparvi di niente, lasciate andare la penna e la mente e buttate giù tutte le vostre idee. Cosa devono fare i personaggi? Come sono le loro relazioni? In quali scene si devono incontrare? Continua a leggere “Fasi per scrivere un libro – quarta”

Pantaloni bianchi – otto e nove

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In questa versione del racconto, troviamo parecchie modifiche: lo sguardo iniziale dell’uomo che ammira ‘pantaloni bianchi’, e il suo sorriso, hanno perso di significato e sono stati eliminati. Al loro posto lo sguardo di un portiere.
All’incontro va anche l’uomo che ora si chiama Aldo e che si è rotto una gamba cadendo in cantiere. È sparita anche la scatola con i gioielli rubati e la somma offerta è dovuta a un ricatto che i due stanno facendo…

***

Ho indossato i pantaloni bianchi; mi stanno alla perfezione, si vede che sono di uno stilista. Mai avuto un capo così bello prima d’ora.
Quando siamo scesi, anche il portiere, che smistava la posta, si è fermato e mi ha seguita con lo sguardo ammirato.
Almeno lui, perché Aldo, invece, non si è neppure accorto come sono vestita.
Anche ora cammina davanti a me, saltellando sulla stampella. Pochi passi e siamo arrivati. Aldo si siede, sbuffa e guarda l’orologio.
Il cameriere ci chiede se vogliamo ordinare; Aldo prende un analcolico. In quel momento alziamo lo sguardo e vediamo arrivare l’uomo, un po’ di corsa. Indossa un abito stropicciato e ha il viso sudato.
Si avvicina e ci porge la mano, ma Aldo non si muove e gli dice: “Non perdiamo tempo. Parliamo d’affari”.
Lui deglutisce prima di parlare: “Certo”. Si passa un fazzoletto di carta sulla fronte. Se ne sta lì in piedi, sposta lo sguardo da Aldo a me e viceversa.
“Si sieda, no? Vuole attirare l’attenzione?”. Aldo gli fa un gesto brusco.
Lui si lascia andare sulla sedia di plastica bianca e rimane in attesa.
“Avete deciso la cifra?”. Decido d’intervenire.
Lui non apre bocca, infila la mano in tasca ed estrae un foglio piegato in quattro. Lo prendo e apro. “Diecimila? Non se ne parla” e gli rendo il foglio. Continua a leggere “Pantaloni bianchi – otto e nove”