A quattro mani è meglio ma con cautela

Oggi, domani e domenica si votano i racconti a quattro mani sul blog di Remo Bassini. Questo è il quarto anno (che costanza) che partecipo a questa singolar tenzone e ho sempre avuto dei soci di scrittura con cui mi sono divertita a creare storie: Stefano Mina, Paolo Zardi, Sonia Sacrato.
Anche quest’anno, con Marco Freccero, è andata molto bene, e lo dico prima delle votazioni perché non è questo che importa. Ciò che conta davvero è la sintonia che si crea con il compagno di scrittura e le idee che scaturiscono dalla combinazione delle due menti. Poi ci sono gli scambi di mail, in cui ognuno tira la storia dalla parte che vuole e l’altro la rimette esattamente com’era prima.  E le discussioni: “io farei così”, “questa parola non mi sembra adatta” e l’altro che ribatte “per me era meglio prima”, “ma se è perfetta!”.
Insomma, un gran divertimento.
Tra l’altro è da una vita che aspetto di scrivere un romanzo a quattro mani ma non mi riesce. Se penso che qualche anno fa (2006 forse ma posso controllare, ho ancora tutte le mail) un blogger mi propose di scrivere una storia insieme, buttammo giù un bel po’ di idee, qualche frammento e alcuni personaggi, lui creò anche un blog apposito (col lucchetto, visibile solo a noi) in cui postavamo le idee e ci confrontavamo – un luogo di brainstorming virtuale – e poi è sparito senza dire nulla. Come sarebbe se un giorno trovassi in libreria un libro con la nostra storia?

* ricordo a tutti che dopo le votazioni, quando Remo dichiarerà i nomi degli autori, vi sorbirete il resoconto della nascita del racconto. Cavoli vostri, direbbe qualcuno 😉

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10 pensieri su “A quattro mani è meglio ma con cautela

  1. Sì confermo, è andata bene. È stato divertente, ma soprattutto utile. Il confronto, lo scambio di idee, le revisioni: tutti elementi da cui si traggono sempre insegnamenti e dritte formidabili. Ringrazio Morena per aver accettato di “collaborare” con me 🙂

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  2. Ecco, questa è la cosa che più mi interessa nel partecipare a un gioco di scrittura a 4mani: sapere cosa è avvenuto dietro le quinte, come si è concordato di lavorare, da dove è scaturita l’idea generatrice della storia, come si è articolata la scrittura…
    Ed è stupefacente constatare come sia possibile che con una persona del tutto sconosciuta (la mia socia Annalisa), con la quale ho brevi e rapidi scambi di mail solo per il quattromani, si instauri un’intesa istintiva, fatta di poche parole e di tacita sintonia.
    Il potere taumaturgico della scrittura.

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  3. tadaaaaaaaa…
    arriecchime… non ho letto nnnuuuuulllla quest estate (di blog e affini intendo) però dammi un po’ e mi rimetto in pari. e sicuramente aspetto il dietro le quinte e il vostro racconto.
    riguardo a scrivere un romanzo a quattromani, io l ho trovato molto bello a suo tempo e … non dico altro per ora…
    baci Socia!

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