Asfalto e anguria – ottavo frammento

Ho ancora in bocca il sapore dolciastro dell’anguria, quando mi fermo in strada al semaforo rosso. La lunga fila di auto davanti a me e il caldo mi sfiancano. Ma ciò che mi fa rivoltare sul sedile è ripensare all’espressione di Luigi. Dopo l’incidente si è fatta ancora più cupa di quando Stefania gli aveva confessato l’aborto spontaneo e lo aveva piantato sulla soglia di casa sua.
Strofino il sudore dalla fronte col dorso della mano. L’attesa è interminabile. Sembra che il semaforo si sia bloccato sul rosso. Continua a leggere “Asfalto e anguria – ottavo frammento” →