Asfalto e anguria – sesto frammento

Già, chi è Marco?
Mentre cerco una risposta per Luigi, ripenso a ieri sera: quando Marco mi ha salutata ho pensato che non l’avrei più sentito e, anche se avevo paura, una parte di me ha vibrato di sollievo.
“Marco è l’amico di Giò, quello che fa il sommelier al ristorante al porto, alla Scogliera… ricordi? Quello alto, con i capelli corti, a spazzola”. Lo incito con la mano. “Dai, devi ricordarlo. Sei anche uscito con noi una sera”.Gli occhi si aprono in un consenso: “Sì, ho capito”. Breve pausa e poi: “… state insieme?”
Cosa rispondo? Io mica lo so se stiamo insieme. Non so neanche se lo voglio.
“No, non credo” rispondo fissando il pavimento.
“Siediti” mi fa lui e io crollo sulla poltrona rossa.
Saltella verso il tavolo e ritorna con un bicchiere d’acqua: è fresca e mi scivola in gola. Di colpo mi sento meglio, alzo gli occhi e sparo: “Sono incinta di Marco e non so se lo amo”.
Luigi è ancora in piedi e mi guarda senza dire nulla. Barcolla e cerca il bracciolo della poltrona. Mi alzo di scatto, lo aiuto a sedersi e gli porto un bicchiere d’acqua: “Ora tocca a te. Bevi”.
“Racconta” mi dice quando ha bevuto.
“Io non lo so se lo amo e non so se voglio stare con lui”.
“Mi pare tardi, no? E poi, ci sei già stata con lui”.
“Non in quel senso. Non mi va di vivere con lui, di farmi una famiglia con lui”.
“Ma non ci potevi pensare prima?”
Rimango in silenzio. Ci ho pensato prima di uscire con Marco? Mi sono chiesta se mi piaceva davvero?
“A cosa dovevo pensare?”
Luigi mi guarda, si guarda la mano senza la fede, e non risponde.
Sul pavimento ci sono piccoli frammenti di vetro, briciole taglienti che brillano alla luce, lucenti avanzi di vita.
“Ti va, allora, l’anguria?” Mi alzo e vado verso il frigo, estraggo il cocomero e lo prendo in braccio.
“Lascia. Faccio io”. In un salto Luigi mi è accanto e mi strappa il frutto dalle mani. “Nelle tue condizioni…”.
Mi fa sorridere e gli lancio un bacio. Lui diventa rosso e china il capo.
Mangiamo in silenzio, seduti al tavolo di cucina.
Quando abbiamo finito, Luigi allunga una mano, sfiora la mia e mi dice: “E il bambino? Cosa farai con lui?”

M.F.

* Asfalto e anguria è un racconto a staffetta nato per caso: il primo frammento lo potete leggere qui
qui il secondo, qui il terzo, qui il quarto e qui il quinto

** visto che nessuno si è offerto per scrivere il sesto frammento l’ho scritto io. Chi vuole scrivere il settimo frammento lo può mandare al mio indirizzo mail (vedi pagina contatti)

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7 pensieri su “Asfalto e anguria – sesto frammento

  1. Ciao a tutti,
    innanzitutto mi presento. Sono Nicola, e scrivo in Blog novel: Il Romanzo. Ho seguito dall’inizio la pubblicazione dei frammenti, e mi è piaciuta l’idea del racconto a staffetta. Vorrei propormi per il settimo frammento. Cosa ne dite?

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  2. …nel secondo frammento il cocomero viene tagliato a fette, come fa nel sesto è ad essere nuovamente intero, cosi da poter essere “preso in braccio”?

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  3. Ok…però pensavo che la difficoltà del racconto a staffetta stesse proprio nel tener conto di quello che viene scritto in precedenza…
    In questo caso l’anguria è l’elemento portante del racconto e in entrambi i casi viene descritta una scena ben precisa. Al buon editor toccherà stravolgerlo il racconto, nel sistemarlo.
    Queste naturalmente, sono semplici osservazioni che nulla vanno a togliere al divertimento condiviso.

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