La struttura del romanzo

Lo scheletro ci aiuta a reggerci in piedi. Stessa cosa per una casa e per un romanzo: delle buone fondamenta e poi le colonne e i muri portanti. In mezzo tutto quello che vorrete: una struttura forte reggerà le storie che le appenderemo.
Ma oggi non vorrei parlare di questa struttura ma dell’altra, quella che regge il file del nostro romanzo.
So che conoscete quasi tutti come si usa quel tastino in basso a sinistra, però a volte mi arrivano dei file in lettura e vedo che non sono stati preparati seguendo le semplici, ma molto utili, indicazioni di word.
Se iniziamo un nuovo capitolo del nostro romanzo e inseriamo il titolo o anche il numero ‘Uno’, ‘Due’, ecc, con lo stile ‘Titolo 1’ – da noi definito -, quando spingiamo il tastino ‘struttura’ troveremo tutti i titoli dei capitoli e arriveremo subito nel punto che stiamo cercando. Questa opzione è molto utile anche durante le varie operazioni di rilettura e revisione del nostro testo.
Se i capitoli hanno un sottotitolo, non dovremo fare altro che scriverlo con quello che definiremo ‘Stile 2’ e via di seguito per ogni cosa che ci servirà per strutturare il nostro romanzo.
Navigando nella struttura sarà possibile passare da un capitolo all’altro, da una poesia (formattate tutte con lo stesso stile e subito identificabili ) a una citazione. Fornendo a ogni punto di interesse uno stile diverso, troveremo all’istante ciò che ci serve verificare, correggere, sistemare.
Se poi spingiamo il tasto ‘Tutto’ troviamo tutto il testo in formato compatto, pratico da visualizzare per trovare ogni frase.
La struttura del testo è utile e agevola il lavoro: senza di lei sarebbe impossibile gestire un romanzo di 400 pagine.

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4 pensieri su “La struttura del romanzo

  1. Ho abbandonato Word da anni. Uso Pages perché è più semplice da usare però non ne sono soddisfatto. Preferirei qualcosa di più leggero, sui 20 MB (e sarebbero ancora troppi). Un programma per scrivere deve essere leggero, un’occhiata e via, capisci al volo come funziona. Non devi perdere tempo a capire come funziona questo o quello.
    A parte questo, leggendo il post ho capito che ho sempre sbagliato tutto 🙂

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      1. Pages è solo per Mac.
        Sbagliato tutto perché io apro il programma e scrivo. Basta. Niente struttura. Credo però che sia legato al mio modo di scrivere. Inizio con un’immagine e seguo il suo cammino. Ma poi alla fine è il risultato che conta 😉

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  2. Anch’io apro il programma e scrivo, però inserire i titoli con uno stile e il testo con un altro rende la vita molto più facile, te lo assicuro. Provare per credere.
    Naturalmente non parlo di un singolo racconto ma di un romanzo.
    Questo per la parte tecnica, da pc.

    Per la parte letteraria, e cioè la struttura vera del romanzo, si può anche scrivere e basta ma dopo un po’ bisogna anche capire dove si sta andando e che forma vogliamo dare al nostro palazzo.
    Come sono i capitoli? Come dividiamo le scene della nostra storia? I giorni, le settimane, come segniamo il passare del tempo?

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