Asfalto e anguria – terzo frammento

“Oggi ha chiamato lei”, mi risponde di rimando.
I suoi occhi si aggrappano ai miei in un lamento silenzioso. Sembrano chiedermi semplicemente “perché?”. E nello stesso istante, mentre tornano a guardare oltre le tende socchiuse della finestra, riempirsi di risposte sulla causa di quell’abbandono.
“E… e cosa ti ha detto?” domanda cretina, mi dico. Ma sento di dover spezzare il silenzio.
Scuote appena la testa accennando un no. Alza le spalle e ritorna a guardarmi. “Che ha chiesto alla sua amica, quella di Modena hai presente?, di occuparsi delle carte. Che vuole chiuderla qui. Senza drammi, senza litanie. Vuole semplicemente chiuderla qui. Nessun rancore ha detto. Continua a leggere “Asfalto e anguria – terzo frammento” →