“Storie per romanzi” – due

Continuo la proposta di storie per romanzi o racconti. Il primo post della serie lo potete leggere qui.
Oggi abbiamo tre storie nuove, molto moderne e interattive, quasi proponibili per la pubblicazione in ebook, e che lasciano spazio a ulteriori invenzioni degli autori.

1 – Paolo, di ritorno dall’Ikea, si collega a Subito.it: per la casa al mare l’usato andava benissimo e gli avrebbe fatto risparmiare un bel po’ di soldi. Quando vede le foto riconosce subito il salotto di Michela, anche se sono ormai passati dieci anni. Le manda una mail senza dire chi è e prende appuntamento. Prima di uscire di casa si toglie la fede dall’anulare e frega il dito per cancellare il segno.

 2 – Guidare l’autobus era una pacchia, Fabio ne era convinto: guardava con aria di superiorità le auto mentre le sorpassava dalla corsia preferenziale e in estate aveva una visione comoda di minigonne e gambe scoperte delle donne sedute alla guida. Gli piaceva guidare quel bestione arancione.
E poi, alla domenica, con la scusa del servizio aggiuntivo per lo Stadio, poteva evitare il pranzo con la famiglia di Marianna. Non vedeva l’ora che ricominciasse la stagione autunnale.

3 – Il nome è importante. Gianni pensò alla commedia di Oscar Wildee a quell’Ernesto che non era onesto: era convinto che nel nome ci fosse il destino. Si sedette e sfogliò Il libro dei nomi, lo stesso che lui e Giulia avevano comprato prima della nascita di Ludovico. Il libro si era rivelato utile anche per scegliere il nome del secondo figlio – avevano optato per Manfredo, che a lui piaceva molto -, anche se poi alla terza ecografia avevano scoperto che era una femmina e, dopo nuova consultazione del libro, lui aveva proposto Abigaille, anche se Giulia diceva che le ricordava la libellula dei film della serie “Bianca e Bernie. Lui aveva ribattuto che quella era Evinrude: lo ricordava bene perché era la marca dei motori fuoribordo. Giulia si era convinta e avevano battezzato la bambina.
E ora, di nuovo a scegliere un nome. Gianni si domandò se Manfredo era adatto a un ghepardo.

* di quest’ultima traccia devo ringraziare un anonimo lettore che ieri è approdato in questo blog digitando su google questa frase: che nome posso mettere al ghepardo.
Tanto per dire che le idee per scrivere una storia possono arrivare da tante parti. Basta tenere occhi e orecchie aperte.

** postilla al racconto due. Il nome ‘Stadio’ mi ricorda il gruppo guidato da Gaetano Curreri. Quindi chiudo con questo video

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4 pensieri su ““Storie per romanzi” – due

  1. Sempre idee originali! Ad avere il tempo, mi ci metterei volentieri nella stesura, anche se so che alla fine diventerebbero tutti dei gialli i miei racconti. Che ci posso fare, mi piacciono da impazzire.
    E pure gli Stadio!

    Buona giornata.

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  2. Anche a me piacciono gli Stadio!
    a proposito di romanzi… mi è appena arrivato Follett, I pilastri della terra.



    1030 pagine.
    ho trovato come impegnare l estate.

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    1. 1030? Non riuscirei ad affrontarlo. A me piace anche leggere a letto e reggere un peso simile è faticoso. Inoltre Follett è troppo ‘avventuroso’ per me. Io amo quei romanzoni del 2010, con gente che telefona, usa il pc, il tablet e l’ereader 😉
      Oppure mi faccio convincere da certi americani ambientati negli anni ’50.
      Più indietro mi sembra il paleolitico. È anche questo un mio limite.
      Comunque, auguri 😉

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