Più incipit per tutti – l’antologia

 

Ecco la nostra antologia finalmente. È stata una lunga operazione, con grande dispendio di energie (non mie ma di Marco Freccero e Giovanni Venturi che ringrazio sentitamente) e molte mail che viaggiavano da un pc all’altro coprendo l’Italia da nord a sud e viceversa (ma come scrivo oggi?).

Racconti che entrano nell’anima della scrittura

Le storie nascono da suggestioni che ci arrivano da dentro, forse dall’anima. E queste suggestioni da dove vengono?
Spesso basta una frase sentita per caso, un articolo di giornale, l’emozione suscitata da un incontro imprevisto o dalla visione di una cosa bella come un tramonto o un quadro.
Le storie nascono anche da altre storie: a volte ci accade di leggere un romanzo e di berne le atmosfere fino a doverle trasferire su carta scrivendo un testo, un racconto o qualche verso, guidati dalle sensazioni ricevute.
Ciò di cui molti sono sicuri è che non si scrive “a comando”; non è possibile scrivere su idee altrui se non si ha prima una storia che aspetta di uscire.
Con questo gioco abbiamo dimostrato che in letteratura niente è impossibile.
La signora Bastiani, una donna dall’aria dolce e l’aspetto che ricorda la signora Maigret, passava le sue giornate in solitudine stirando centrini di pizzo e lucidando portafoto d’argento e si è trovata – nei racconti di Flavia Altomonte, Subhaga Gaetano Failla, Marco Freccero, Panirlipe e Paolo Zardi – ad abitare villette, ha avuto mariti – di cui è sempre rimasta vedova – e amori impossibili, carriere mediche e figli, e tutto ciò grazie alle penne degli autori che si sono cimentati con questo incipit:
“La signora Bastiani sistemò il centrino di pizzo appena stirato sul tavolino del salotto. Ci mise sopra un piattino di cristallo brillante di detersivo e panno morbido, a forma di rosa, e un portafoto d’argento lucido più dello specchio che aveva in anticamera. Ammirò l’angolo di libreria che aveva sistemato poco prima, i libri dal dorso scuro inciso in lettere dorate ai piani importanti, ad altezza degli occhi, e le edizioni meno pregiate in basso. Si allontanò per vedere l’effetto e si inorgoglì: aveva davvero una bella casa.” [il brano è tratto dal mio romanzo ancora inedito]
Le storie sono ambientate in paesi che solo l’autore conosce e sono abitate da personaggi che vivono attraverso le sue parole; solo entrando nell’anima della scrittura si vedono le cose e si possono mostrare a chi legge.
[…]

Dalla mia presentazione. Segue nel volume Più incipit per tutti che potete scaricare nel formato pdf (per tutti, per chi legge sul pc e per chi volesse stamparlo) e nel formato ePub (per chi possiede un eReader e lo vuole portare ovunque, anche sotto l’ombrellone pur sapendo che al sole si legge con difficoltà ma cosa non si farebbe per suscitare la curiosità della bella ragazza, o ragazzo, dell’ombrellone di fianco?) questo bellissimo volume di racconti).

qui il link dove potete scaricare l’antologia in formato pdf creato da Marco Freccero

e qui potete scaricare il formato ePub preparato da Giovanni Venturi (il link porta a uno spazio di Marco perché wordpress non permette di caricare questo formato di file)

Ps. nel formato ePub le immagini del racconto Vuoto a perdere di Carlo Sirotti (Carloesse) non sono state inserite perché non si riuscirebbero a vedere, visto che lo strumento di lettura potrebbe essere di sei pollici (ma non chiedetemi altro che per me è arabo. Ma prima o poi me lo compro…)

Per chi non conosce il gioco e non sa nulla di questi racconti, rimando a questo post con il sommario dei racconti e i link per poterli leggere nel blog, e a questo post trovate il lancio del gioco e i cinque incipit.

Seguendo questo link, comunque, troverete tutto su Più incipit per tutti.
Vi ricordo che l’anno prossimo avremo “La chiusa non è solo sul fiume” oppure “Nel mezzo non c’è solo la virtù”. ( è una minaccia)

 

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29 pensieri su “Più incipit per tutti – l’antologia

  1. Sei fantastica, mi fai sorridere quando ti leggo! 🙂
    Putroppo io mi limito in un comune computer quindi non posso gustarmi l’opera d’arte attraverso ePub o ePad.. spero anche io di averne presto uno! 😉
    ePub o non ePub guarderò il PDF e per quest’estate prenoto il posto sotto l’ombrellone solo per il gusto di provarne l’ebrezza.

    Ma lo sai che le tue minacce non sono poi così cattive, anzi!

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      1. Adobe DRM è il male allo stato puro 😦 . Calibre legge gli ePub e non solo. Fa anche conversioni di formato varie ed è un software libero. Il DRM Adobe non lo gestisce, ma il DRM Adobe è una violazione ai diritti del lettore onesto, piuttosto che comprare un ebook con DRM Adobe meglio prenderlo in cartaceo o rinunciare. Poi è ovvio che ognuno si regola come vuole 🙂 .

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  2. Dimenticavo: chi gradisce il volume può lasciare un commento. Vedo che lo state scaricando in parecchi, ben più del numero degli autori e ancora non sono passati tutti.
    E chi vuole può rilanciare nel suo blog. Flavia e Marco l’hanno già fatto 😉

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    1. Lo farò pure io nei prossimi giorni. Ho sudato un po’ per fare l’ePub, ma è stato bello, poi mi piace essere preciso anche nelle formattazioni dei testi 🙂 . Una volta avevo un giornalino 😀 . Durò quasi 3 anni, poi finii per scriverci solo io e chiusi 😀 .

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      1. Giovanni, replico qui perché c’è un numero finito alle indentazioni… Perché Adobe DRM è il male puro? Non sono d’accordo. Consente di leggere il libro acquistato su sei dispositivi diversi, consente il backup e il ripristino degli stessi. Il lettore onesto non ha motivo di essere contrario a questa protezione del diritto d’autore…

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  3. Spiegare perché Adobe DRM è il male pure? Ci si potrebbe scrivere un romanzo, credimi. In sintesi: viola le libertà di chi acquista un file onestamente. Ci sarebbe troppo da dire per spiegare per bene. Mi riservo di fare un articolo più o meno completo sul mio blog per darti una risposta più soddisfacente, ma prossimamente. Non so darti una data, ma lo farò.

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    1. Molto bene. Ci contiamo, Giovanni. L’argomento interessa molti, me compresa.
      Grazie a te e a Paolo per la bella discussione. Certo… non c’è niente di peggio di due ingegneri che si mettono a disquisire. Minimo si fa notte 😉

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    2. Ho già iniziato ad informarmi sul DRM, nel sito della Calibre. Faccio un po’ fatica a trovarmi d’accordo con certe posizioni. Le trovo un po’ idealistiche… In buona sostanza, si dice: siccome il DRM è stato crackato, allora crea solo problemi ai lettori onesti, mentre non protegge il diritto d’autore. La soluzione proposta però non è quella di trovare un sistema più sicuro per proteggere il contenuto, ma chiedere la rimozione di qualsiasi controllo. Ora: che motivo avrebbe una casa editrice di pubblicare un libro se sa che questo, una volta uscito in formato digitale, è di fatto distribuibile ovunque e gratuitamente? Il problema assomiglia a quello sugli mp3, con la differenza che con un cantante puoi guadagnare con concerti e merchandasing (che paradossalmente fanno fruttare di più proprio in presenza di pirateria), con uno scrittore no.. Possiamo anche discutere se si stia proteggendo il diritto d’autore o quello delle case editrici; a tendere, le case editrici spariranno – e d’altra parte sono un’invenzione tutto sommato recente, e determinata solo dagli alti costi di produzione dei libri cartacei… Ma resta il fatto che, per quello che esiste ora, con questo mercato, deve esistere un modo per proteggere i libri. Se penso ai soldi che ha investito la casa editrice per il mio libro, non mi piacerebbe sapere che questo può essere scaricato liberamente da tutti.
      Comunque aspetto il tuo post per ulteriori considerazioni! 😉

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  4. Accidenti, di questo discorso qua sopra non ci capisco un eTub!
    Però il PDF me lo scarico subito!
    E rilancerò pure da me, anche se il deserto del Gobi a confronto…
    Grazie a tutti quelli che si sono industriati per questo lavoro.
    E a Morena, infaticabile.

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  5. Ancora un passaggio per complimentarmi con Marco per il suo lavoro. I racconti letti così mi sembrano ancora più belli, acquistano un’altra dimensione nonostante li abbia letti e riletti tutti più volte.
    Sto passando un po’ alla volta sui blog segnalati per conoscere meglio gli amici di questo gioco e devo dire che que che ho letto mi piace.
    Vorrei ancora complimentarmi con tutti gli autori perché da tutti ho imparato qualcosa che mi terrò stretto. Grazie Morena un caro saluto a tutti.

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    1. Guarda per me è stato un piacere fare l’ePub. Non mi sarei mai proposto se mi seccava 🙂 . Mi sono divertito 😛 . Anche io ho imparato tante cose e mi ha fatto piacere essere in barca con tutti voi. Ci sto pure io per la replica.

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  6. e io che non ho fatto niente, mi scarico lo stesso il Pdf 🙂
    Non so come farò, ma voglio leggere tutti i vostri racconti !
    Grazie, Vincenzo
    Ps: lo dico sempre che Morena è speciale! 🙂

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