Mi farà male il grasso del prosciutto?

 

Spesso la vita ci spinge in una direzione che non è quella programmata da noi e ci scaraventa in un luogo che sembra senza uscita. Ma ogni strada ha un possibile bivio, una svolta alternativa che possiamo percorrere.
È la scelta che fa la differenza.
Anche Elis Bassi ha scelto. Non la sua malattia, un Linfoma non Hodgkin, non il percorso terapeutico – otto cicli di chemio che sconquassa il corpo -, non i dolori, la debolezza fisica, l’insicurezza che deriva dalla malattia e dal non sapere come evolverà. Elis Bassi ha scelto di vivere nonostante tutto questo: la scelta più bella e coraggiosa che si possa fare.
In questo libro-diario Mi farà male il grasso del prosciutto? Elis racconta una parte del suo percorso, la prima, quella più angosciante e dura, con un linguaggio pieno di dolcezza e ironia. L’ironia, anzi l’autoironia, inizia proprio da questo titolo: può fare male il grasso del prosciutto quando il tuo corpo è abitato da “Linfo”?
Elis Bassi ha scoperto per caso la sua malattia; il momento della comunicazione è quello dello choc, quello in cui senti che tutto è sottosopra, senza controllo: “Mi è sembrato vedersi chiudere il libro della mia vita e subito dopo riaprirsi all’improvviso, dove nulla sembrava cambiato, tutto era lì al suo posto e io obbligato a recitare un altro personaggio, così, a cappella, senza saperne una battuta, senza un copione al quale fare riferimento”. Ti rendi conto immediatamente che sei in una nuova realtà, ecco che si differenzia il “prima” e il “dopo”, un nuovo modo di dividere la vita.
Elis non sa cosa gli accadrà, non sa come sopporterà le cure e come reagirà il suo fisico, ma decide di scrivere questo diario e di condividerlo. Le sue parole sono piene di amore per la vita e per le persone che ha accanto, e anche per il cibo. Chi ama il cibo ama la vita, è una persona che sa provare passione e ha voglia di fare – Elis Bassi è anche musicista, fotografo, artista – e chi ha questa voglia di solito ha una marcia in più per sconfiggere le avversità della vita, anche quando si presentano sotto forma di Linfo, un maleducato che sale a bordo senza avvertire.
Nel libro leggiamo dei primi mesi di malattia – il diario parla del periodo in cui la malattia è stata scoperta e curata, da giugno 2009 a gennaio 2010 -, e degli otto cicli di chemioterapia che compongono il protocollo, leggiamo giornate di gioia per la vicinanza degli amici e giornate di sconforto per il fisico debole e l’assenza di forze. Leggiamo e tifiamo per Elis.
Il libro si interrompe subito dopo l’ultimo ciclo di chemio, senza dirci come “andrà a finire”, come spiega nella prefazione Francesco Merli, primario dell’Ematologia: “… per scelta dell’autore il diario viene dato alle stampe senza sapere se l’esito, che si intuisce favorevole, lo sarà al 100% , comportando una definitiva cessazione del programma terapeutico. Una scelta, quella di Elis, forse per scaramanzia, o forse per evitare che un finale a tinte rosa potesse far dimenticare tutto quello che viene prima”.
È vero, un finale a tinte rosa avrebbe forse modificato il senso del libro. Non è importante sapere come finirà, anche se noi ci auguriamo che la malattia venga sconfitta. Per noi, per chi legge il libro, per chi conosce Elis e gli vuole bene, lui ha già vinto.

Morena Fanti 

*Il diario è in vendita a 10 euro al Day Hospital dell’Ematologia dell’ospedale Santa Maria Nuova. Il ricavato sarà interamente devoluto al GR.A.D.E  (Gruppo amici dell’Ematologia) e destinato alla realizzazione del Core, il nuovo polo onco-ematologico dell’arcispedale reggiano.

6 pensieri su “Mi farà male il grasso del prosciutto?

  1. Puoi trovarmi solo d’accordo con tutto quel che hai scritto e anche di più. Diario di vita importante come spesso lo sono testi del genere e tu ne sai qualcosa:) Ne verrà tratto uno spettacolo teatrale multidisciplinare dal linguaggio ironico e “leggero” che potrà essere allestito in diverse realtà pubbliche, al fine che più persone possibili potranno avvicinarsi al tema della malattia e alle problematiche che questa comporta, anche col sorriso sulle labbra. Un progetto importante.
    Grazie:)*

  2. Grazie, Morena, un intervento accorato e davvero efficace. Un abbraccio a Elis, grande quanto il senso della realtà che vuole condividere in questo suo diario, regalandosi in lettura e mettendo a nudo certamente debolezze e forza.
    Grazie.

    clelia

  3. Ammirevole il coraggio di Elis Bassi: credo che poche persone, nella sua situazione, avrebbero trovato la forza ed il coraggio di condividere la propria esperienza. Delle poche righe che ho letto mi ha colpito la naturalezza con cui descrive ciò che gli capita ed i suoi sentimenti: come non immedesimarsi con Elis?
    Ma come in questo caso: chapeau!

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