Non rimandare a domani

Indecisa tra scrivere una nuova puntata di “Buone nuove dagli editori” e un post sulla scrittura di un romanzo, ma anche di un racconto – molto diverso scrivere un racconto ‘da blog’ e uno da ‘raccolta’, un racconto senza indirizzo e uno con un tema prestabilito – sono tentata di non scrivere nulla che la pigrizia si sa certi giorni non lascia tranquilli.
Si vive una sorta di irrequietezza che sfocia nell’ozio totale: siamo ossimori di noi stessi? A volte lo penso davvero; penso che siamo in un modo e subito dopo all’opposto; penso al punto e virgola e all’uso che ne fece Flaubert, e lo dico appropriandomi di un’analisi altrui perché fino a un anno fa non facevo molto caso al punto e virgola. Ora sono molto analitica nella lettura e di sicuro non mi sfuggirebbe; sono tentata di rileggere Madame Bovary. Continua a leggere “Non rimandare a domani” →