Lo sfondo – racconto surreale

Lo sfondo
racconto surreale

L’idea le venne dopo. All’inizio non ci aveva pensato. Andò a ripescare il messaggio … La foto di Diddlina adesso si staglia sul mio desktop… non ci credi? guarda in basso… e salvò tutti gli allegati.
Ed eccola, la Diddlina in foto, con tutte le icone dei programmi a lato e le finestre dei programmi in uso, sulla barra delle applicazioni: un vero desktop nel desktop. Cambiò le impostazioni e la mise come sfondo del suo pc. E’ carina… così abbiamo lo stesso sfondo… dopo glielo scrivo…
Monica riprese a lavorare e riaprì i programmi: una relazione da preparare, alcune lettere e le foto nuove da archiviare.

In sottofondo “A whiter shade of pale”[video a fondo pagina] il file che Roberto le aveva mandato, andava in continuazione, finché lei non se ne accorse più, immersa com’era nel lavoro. Finì la relazione e decise di accantonarla per un po’, in modo da farla sedimentare, come diceva sempre dei suoi scritti, prima di passare alla revisione finale.
Si stirò e allungò le braccia in alto, sospirando: si sentiva stanca e indolenzita. Per rilassarsi pensò di farsi un giro o due di Spider: quel solitario le serviva sempre da valvola di sfogo. Quando un lavoro non riusciva subito, o diventava nervosa per qualcosa, si faceva sempre due o tre giri di Spider.
Mentre cercava l’icona del gioco, … accidenti, non ho pensato che con tutte queste icone non capirò più niente… quali sono le mie?… ecco, questa è Spider… e cliccò. Il programma si aprì e Monica iniziò a giocare: capì subito che qualcosa non andava, ma cosa? Era perplessa: chiuse la partita e ne iniziò un’altra, poi un’altra e un’altra. Infine capì: le carte si distribuivano in modo diverso e non c’era l’effetto sonoro. Com’è possibile? Le opzioni non si modificano da sole… ci avrà giocato qualcun altro… ma chi?…
Guardò con sospetto i colleghi, chini sulla loro tastiera e indifferenti a quello che li circondava. … perché dovrebbero giocare con il mio pc? hanno il loro, non c’è alcun motivo… beh, ma allora, chi ha cambiato le opzioni?…
Provò ad aprire il Solitario classico e una ranocchia verde la guardò da uno sfondo arancione, come per sbeffeggiarla … oddio, ma cos’è? non c’è più niente come prima… sembra quasi il computer di un altro!… il computer di un altro… oddio…
Monica chiuse i programmi e fissò lo sfondo: cliccò sull’icona della cartella ”foto” e scrutò l’insieme delle immagini. … gita a Trieste… Urbino… Roma… Monica aprì la cartella di Roma, dove era stata due mesi prima e si cercò fra piazza San Pietro e la scalinata di Trinità dei Monti, ma non riconobbe le foto. … queste non sono le mie foto… e questo chi è? … e non c’è neanche Giulia… a Roma ero con lei… ma di chi sono queste foto?…
Chiuse la cartella e cercò i ‘documenti’. Aprì e si trovò davanti uno schieramento enorme di cartelle: lettere ufficio, lettere privato, poesie, archivio, vecchi documenti… Ancora più perplessa, aprì il programma di posta e si trovò una lista di cartelle con nomi di donna: Arianna, Angela, Carlotta, Debora…. e giù tutti nomi di donna, scrollò e trovò ‘Monica’, l’aprì, c’erano tutte le lettere che aveva scritto a Roberto… oddio! ma sono nel pc di Roberto! cosa ci faccio qui? come ho fatto a fare ‘sto casino??…adesso chiudo tutto e tolgo lo sfondo… ma è impossibile… non può essere…
Monica stava per uscire, poi una cartella attirò la sua attenzione: Sara. … la ragazza di Roberto… cosa gli scriverà? … non sono fatti miei… beh, darò solo un’occhiata… Aprì la cartella e trovò una lista impressionante di e-mail. Aprì l’ultima e si perse nei pensieri di Sara, nelle sue sensazioni. Era evidente che la ragazza era molto innamorata di Roberto e glielo dimostrava anche con le mille parole che aveva sparso nelle sue lettere. Monica leggeva con sempre maggiore attenzione, saltando da una lettera all’altra, finché le parole iniziarono a ballare davanti ai suoi occhi… il nostro matrimonio… quando saremo sposati… la nostra casa… Terminò di leggere e ne aprì altre, tutte sullo stesso genere; era evidente che i due progettavano di sposarsi. Roberto non glielo aveva mai detto, d’altronde era solo qualche settimana che si scrivevano.
… non è giusto! Loro si sposano e quello stronzo di Andrea mi ha lasciato…
D’impulso aprì di nuovo l’ultima lettera e fece ‘rispondi al mittente’:

Cara Sara, da qualche settimana, penso che forse siamo stati un po’ precipitosi quando abbiamo iniziato a fare progetti per il nostro matrimonio. Il nostro Amore è ancora tanto giovane e ha bisogno di crescere. Forse dovremmo accantonare i nostri progetti per qualche mese e aspettare che diventi più forte. Penso anche che siamo ancora tanto giovani e dobbiamo ancora divertirci, fare tante cose, viaggiare, uscire con gli amici, crescere nel lavoro, tu devi finire gli studi, lo sai quanto ci tengono i tuoi… insomma, io credo che sia meglio per ora che ci frequentiamo come amici, poi si vedrà.
Sono sicuro che finiremo ugualmente per arrivare al bel matrimonio che tu desideri. Anzi, che noi desideriamo. Nel frattempo, pur uscendo insieme, coltiveremo anche gli altri nostri interessi e alla fine, vedrai, saremo sempre più sicuri l’uno dell’altro e del nostro Amore.
Ti voglio bene
R.
PS. Ci vediamo stasera? Ti chiamo dopo 🙂

Monica cliccò su ‘invio’, senza neanche rileggere … tanto è per finta… se Roberto lo sapesse, riderebbe come un matto… Il programma si comportava come sempre: si era connesso a internet e aveva scaricato la posta.
A quel punto, a Monica venne un dubbio. Andò in ‘posta inviata’ e c’era la mail che aveva appena scritto. oddio… ma non l’avrò mica spedita davvero? ma non è possibile! questo è un incubo… cos’ho combinato?…
Immediatamente chiuse tutto e fece per spegnere il pc: l’unica cosa che desiderava in quel momento era vedere un nero schermo rassicurante e pensare che non era accaduto niente di tutto ciò.
“… Monica… Monica, ma che fai? Dormi? Se ti vede Tossari sei fregata! … e la relazione? Ma ti addormenti mentre devi finire la relazione?..”
… per fortuna era tutto un sogno… Monica aprì gli occhi, guardò Luca che la fissava perplesso e si tirò sulla sedia:
“Dormivo? Non mi era mai capitato… cos’è successo?… la relazione!..”
Luca schiacciò un tasto e la relazione comparve sullo schermo.
“Eccola! La devo solo controllare. Faccio subito. Tu tieni buono Tossari, per favore.”
Si chinò sulla tastiera e si mise al lavoro. … meno male! per fortuna era un sogno. Credevo di averne combinata una delle mie… Se avessi fatto una cosa simile Roberto, mi ucciderebbe… un incubo ecco, cos’era: un incubo! dopo tolgo quello sfondo e lo butto… santo cielo, che pazzia!… ma ora devo finire quest’accidente di relazione, altrimenti Tossari mi licenzia…
Monica scriveva buttando sui tasti tutta l’ansia che sentiva nello stomaco. Era sconvolta dal sogno che aveva fatto perché le sembrava reale. Ora che sapeva che non lo era, poteva tirare un bel sospiro di sollievo.
Un’ora dopo, a relazione terminata, si alzò per consegnarla a Tossari. Si stirò, guardando lo schermo e vide che il segnale di ‘posta in arrivo’ lampeggiava sulla barra.
Si chinò sulla tastiera e aprì il programma: una mail di Roberto.

Monica, sono disperato. Sara mi ha scritto che non vuole più vedermi, e non so il perché. Ho provato a telefonarle, ma mi mette giù il telefono e ora l’ha spento. Ha detto che sono uno stronzo e che, dopo quello che le ho scritto non ne vuole più sapere di me…
ma io non le ho scritto niente… e lei non mi lascia spiegare, perché si rifiuta di parlarmi…
Come faccio?
sono disperato…

Le note di “A whiter shade of pale” risuonavano nella stanza, e nella sua testa… sempre più forte, sempre più forte…

21/09/2004

***
PS. il racconto è del 2004: non ho fatto editing, anche se sarebbe servito, a parte l’eliminazione di qualche punto esclamativo (dopo il periodo delle virgole, ho avuto quello del punto esclamativo: sono quasi come Picasso che ha avuto il ‘periodo blu’, il ‘periodo rosa’…)

Per chi non la conosce, e anche per gli altri, ecco il video della canzone in sottofondo

 

 

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2 pensieri su “Lo sfondo – racconto surreale

  1. Adesso carico lo sfondo sul mio desktop, poi… provo a vedere se riesco a carpire i segreti del tuo nuovo romanzone ed a fare un bonifico online da un milione di Euro a quel simpaticone di D&R 🙂
    Bel racconto. I punti esclamativi erano nella giusta misura, a mio parere. Ed un grande brano, a far da colonna sonora.

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    1. Se riesci a fare un bonifico simile con il mio conto, dimmelo che brevettiamo il sistema 😉

      I punti esclamativi sono nella giusta misura perché li ho ‘limati’ prima di postare il racconto.
      Un grandissimo brano, hai ragione.

      Il mio romanzone non ha segreti. Chi lo vuole, lo chieda. Ah… non sei un editore?… 🙂

      Mi piace

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