Come trovare la trama per un romanzo

Riprendo il ciclo dei post dedicati alla scrittura di un romanzo (o di un racconto). Questi post*, lo ricordo perché è passato un po’ di tempo, nascono dalle domande fatte dai lettori, domande che chi arriva su questo blog ha digitato su Google.
La domanda di oggi è: Come trovare la trama per un romanzo?

La risposta è semplice e deludente: “Non si ‘trova’ la trama per un romanzo. È lei che trova te”.
Tutto qui? Sì, non c’è altro.

Non si decide di scrivere a priori, tanto per fare qualcosa. Si decide di scrivere perché c’è una storia che lavora nella testa e che ha bisogno di essere raccontata. Come ci arriva questa storia dentro la testa di chi scrive?
Vivendo. Cioè ascoltando, guardando, osservando.
Non c’è altro modo. Le storie nascono per caso, a volte da una frase ascoltata al bar o in autobus. Da una frase letta in un giornale, da una chiacchierata con un’amica.
A volte le storie nascono con una frase, o una scena, che si presenta all’improvviso, ti balla in testa e che si ripropone più volte, soprattutto se decidi di ignorarla. Allora capisci che ti devi dedicare a questo spunto che per ora è solo un embrione ma che potrebbe diventare un racconto o un romanzo.
Solo in questo modo nascono le storie e le loro trame.
Queste sono le mie idee sull’argomento e non è detto che siano giuste. Chi ne ha altre può esprimerle: il confronto fa sempre bene.

* i post ‘vecchi’ sono questi:

Che ti serve per scrivere un libro?
Argomenti per scrivere un libro
Come si scrive un libro [o un romanzo]
Romanzo più motivazione
Un romanzo ambientato in un solo giorno

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3 pensieri su “Come trovare la trama per un romanzo

  1. Le storie vanno cercate.
    Ho sempre pensato che scrivere sia, prima di tutto, un modo diverso di guardare, ascoltare, sentire. Succedono mille cose, in un giorno; la vita mediamente è ripetitiva, scontata, prevedibile. Ma ogni tanto si apre qualche crepa; da questa crepa nasce il “drama”, che può diventare “commedia” (se l’eroe risolve i propri problemi), “tragedia” (se l’eroe decide di non risolvere i propri problemi per seguire qualcosa di più alto), o “farsa” (se i problemi si risolvono o non si risolvono in base al caso).
    Una trama, dunque, è la ricerca di un elemento drammatico: un fatto di cronaca, qualcosa che è successo ad un amico, o una situazione che sarebbe potuta diventare drammatica, e che noi abbiamo immaginato svolgersi in modo diverso. L’elemento, poi, può essere sufficiente per costruire un intero racconto, oppure addirittura un intero romanzo, o richiede, invece, un ulteriore sgrossamento – magari una contestualizzazione, una “normalizzazione”, la creazione di un contorno che possa sostenere l’evento.
    Come riconoscere l’elemento drammatico? Provando ad immaginare se una volta scritto su una pagina riuscirebbe ad essere narrativa, e non semplice cronaca. Per riconoscerlo, dunque, serve un bel po’ di orecchio – orecchio che si può formare solo leggendo…
    A presto!

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