Scrivere e pubblicare – replica di Paolo Zardi

Dopo il mio ultimo post ho ricevuto questa mail da Paolo Zardi. La pubblico, dopo approvazione di Paolo, perché mi sembra sia un contributo serio e sensato a quanto scritto in precedenza. E anche perché le parole di Paolo rispecchiano il mio modo di sentire la scrittura.

***

Cara Morena,
come sai, leggo sempre con grande piacere il tuo blog. I tuoi ultimi post, però, mi sembrano particolarmente interessanti, perché parlano di un’esperienza che abbiamo in comune, che è quella che riguarda la scrittura e la pubblicazione. Scrivere un romanzo – lo sappiamo entrambi – è una grande impresa, che richiede tempo, dedizione, costanza. Ogni giorno la scrittura di un romanzo ci pone di fronte a problemi non banali: problemi estetici, di stile, di struttura, problemi legati alla verosimiglianza, alla psicologia dei personaggi, al modo con il quale un dramma si sviluppa…

La soluzione dei problemi è una delle attività che più entusiasmano l’uomo – me ne accorgo anche sul lavoro, dove i problemi apparentemente insolubili rappresentano le sfide più belle. Alla fine di un romanzo – alla fine di un romanzo che abbiamo scritto per noi stessi – siamo migliori, da tutti i punti di vista: un esempio lo dai tu, con il post in cui analizzavi l’uso delle virgole di un tuo vecchio racconto. Scrivere fa crescere; perché scrivere (e al riguardo citi giustamente Conrad) è un modo diverso di guardare il mondo.

La pubblicazione, con questa crescita, non c’entra nulla. E’ la ciliegina sulla torta: una ciliegina che dà molta soddisfazione, ma che non toglie e non aggiunge nulla al piacere che abbiamo ricavato nello scrivere un libro. Se succede, è bello, perché ci permette di condividere con persone che non conosciamo (è questa la differenza rispetto ai classici 25 lettori del blog) la nostra esperienza. Ieri sera la mia maestra di canto (ebbene sì, sto cercando di imparare a cantare!) mi ha parlato dell’esperienza che sta avendo nel leggere Antropometria: il suo giudizio è stato un regalo bellissimo, inaspettato. Questo è ciò che ci dà la pubblicazione: una gratificazione esterna, che però non ha nulla a che vedere con il piacere di scrivere.
Ci sono così tanti fattori che determinano la pubblicazione, che è un po’ come vincere al superenalotto. Sto leggendo “L’educazione sentimentale” di Flaubert: è un’opera immensa, che quando è uscita è passata praticamente inosservata. Madame Bovary, che fu un grandissimo successo, vendette 29.000 copie nei primi 5 anni… Per cui credo sia fondamentale mantenere fermo un punto: gli unici giudici delle nostre opere siamo noi stessi. A noi rispondiamo per quello che scriviamo; noi siamo il lettore che stiamo inseguendo – quello che sa apprezzare esattamente le cose sulle quali abbiamo perso tanto tempo: anche quella frase che abbiamo scritto 16 volte, perché era importante che fosse perfettamente uguale a come l’avevamo immaginata. La pubblicazione è un regalo che riceviamo, un po’ per caso, un po’ per coincidenze fortuite. Per questo il tuo approccio ironico a questa questione è la strada giusta per affrontare le possibili delusioni, e per poter riprendere già ad immaginare la prossima avventura… 😉

Paolo 

Annunci

6 pensieri su “Scrivere e pubblicare – replica di Paolo Zardi

  1. La pubblicazione, con questa crescita, non c’entra nulla. E’ la ciliegina sulla torta: una ciliegina che dà molta soddisfazione, ma che non toglie e non aggiunge nulla al piacere che abbiamo ricavato nello scrivere un libro.

    Niente di più vero, eppure quante volte lo dimentichiamo…

    Mi piace

  2. ciao buongiorno ho sottoscrittto il tuo blog perchè mi interessa ora ho fretta ho letto velocemnte la repica di poaolo zardi ci devo ritornare con calma sai anche io mi diletto nela sono a un livello primordiale ho pubblicato sul blog un racconto avevvo promesso il terzo episodio ma sono andato in crisi non riesco a dare un finale scrivo e cancello va bè ora vado scusa quest mio commento cosi invadente .ciao nazzareno

    Mi piace

  3. Mi ritengo molto fortunata perche’, a fronte di esperienze raccontate o vissute in modo diretto, mi accorgo che l’ansia da pubblicazione non mi e’ mai appartenuta. Conosco autori che non concepiscono di scrivere un nuovo romanzo se non hanno prima pubblicato quello gia’ pronto. E se chiedo il motivo mi guardano con tanto d’occhi: sarebbe una perdita di tempo. Ecco, una risposta cosi’ spiega tutto. Spiega come la scrittura, in quel caso, non sia passione ma semplice calcolo, semplice tentativo di onanistica gratificazione, voglia di apparire e niente altro. Se scrivere e’ una passione, scrivi. E te ne freghi della pubblicazione, perche’ la condivisione col lettore viaggia per tante strade, non ultimi blog, forum ed e-book autoprodotti. Farsi leggere non e’ mai stato semplice come oggi e questo, in attesa di quella specie di vincita al superenalotto che e’ una pubblicazione, dovrebbe metterci al sicuro dalle ansie e dalle frustrazioni. Peraltro inutili.

    Mi piace

  4. Sono anch’io persuaso che il libro sarà soprattutto d’ora in poi, un tassello magari anche importante, ma un tassello, di un percorso chiamato “conversazione”. A ben guardare, il Web spinge chi scrive ad abbandonare l’idea romantica dello scrittore chiuso nel suo studiolo (è sempre stata fasulla, però resiste), che ogni tanto lancia la sua opera sulla folla in attesa. Diciamo che questo è un atteggiamento che forse può permettersi lo scrittore affermato.
    Chi inizia ora, deve accettare di conversare, di gettare ponti. Le persone vogliono qualcuno che coltivi una parola almeno non banale. Di sciocchezze ne leggono già a sufficienza dentro e fuori il Web.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...