Una pagina di diario

Ieri ho scritto una pagina di diario per soddisfare la richiesta di un’amica che vuole realizzare un volume. Mentre la scrivevo mi è tornata alla mente un’altra pagina che scrissi tempo fa per un’iniziativa simile di cui poi non si è fatto nulla. In quel caso il diario era un oggetto materiale, vero [molto bello, realizzato artigianalmente da Alessandra Pigliaru. Lo potete ammirare nella foto], che andava di casa in casa, viaggiando su e giù per l’Italia. C’era quindi, anche il contatto fisico con l’oggetto che arrivava per posta, veniva scartato, sfogliato, letto (se non eri la prima a scriverci), scritto, incartato di nuovo e spedito.
Era una bella idea ma a un certo punto il diario si è perso. Continua a leggere “Una pagina di diario” →

Kenya

Un soffio di vita, un respiro profondo con contorno di cielo “come solo lì si può vedere” e di natura viva anche se non più selvaggia ma quasi selvatica seppur addomesticabile.
[quando scrivo a ruota libera sono così: anche un po’ insensata=senza senso. ma con i sensi]

 

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Qualunquemente

I film che hanno per protagonista un personaggio ‘comico’ che è nato in tv mi lasciano spesso dubbiosa: penso che sia difficile reggere il tempo di un film con un personaggio nato in televisione.

In Qualunquemente, con il personaggio di Cetto La Qualunque, Antonio Albanese disegna una realtà che ci sorprende per l’attualità dei fatti. La politica “da film” è molto simile alla politica “vera” che viviamo in questi giorni. Il film, che dovrebbe essere solo comico diventa anche caustico e pro-ulceroso per il nostro stomaco già tanto provato dalle vicende di cronaca.

La storia del film è semplice: Cetto La Qualunque torna a casa dopo quattro anni e, con l’appoggio di molti compaesani, si candida a sindaco. Continua a leggere “Qualunquemente” →

Dove siamo finiti?

E, soprattutto, come ci siamo arrivati?
Ho sempre pensato che questo blog non fosse adatto a discutere di politica – non ho nemmeno le competenze per farlo – e non lo farò neppure oggi.
Vorrei parlare, però, di etica, di civiltà e di dignità: tutti valori che ritengo indispensabili e che mi pare abbiamo perduto.
Com’è possibile che assistiamo silenti allo spettacolo vergognoso di questa Italia dileggiata in tutto il mondo, un paese il cui rappresentante diventa un personaggio da fumetto, da videoclip, un personaggio da sbeffeggiare e deridere?
Com’è possibile che discutiamo di minorenni e festini lasciando gli altri problemi a ingigantire e spargere le loro metastasi in tutto il paese, soprattutto nelle parti deboli? Quando le braccia e le gambe [gli operai, le strutture sociali, la scuola e la cultura, i disoccupati e i poveri] saranno in gangrena, sarà troppo tardi: avremo già perso le nostre parti migliori. Continua a leggere “Dove siamo finiti?” →

Come trovare la trama per un romanzo

Riprendo il ciclo dei post dedicati alla scrittura di un romanzo (o di un racconto). Questi post*, lo ricordo perché è passato un po’ di tempo, nascono dalle domande fatte dai lettori, domande che chi arriva su questo blog ha digitato su Google.
La domanda di oggi è: Come trovare la trama per un romanzo? Continua a leggere “Come trovare la trama per un romanzo” →

La versione di Barney – il film

Premesso che se un libro è davvero un bel libro – stiamo parlando di La versione di Barney di Mordecai Richler – , il film di solito lo troviamo ‘inferiore’ al suo omonimo letterario, leggo su questo articolo del Messaggero di Fabio Ferzetti che si poteva osare di più e che forse il Barney del film (il bravissimo  Paul Giamatti, che non conoscevo ma che ho trovato eccellente in questa interpretazione a tratti cinica, a tratti irriverente ma con un sottofondo di dolcezza e una punta di romanticismo) non ha reso bene il Barney di carta. Non posso dire nulla su questo aspetto perché non ho ancora letto il libro ma a questo punto sono curiosa e conto di farlo presto. Continua a leggere “La versione di Barney – il film” →

Filastrocca della punteggiatura – di Pino Bullara

Filastrocca della punteggiatura

Filastrocca della punteggiatura,
per una bella e chiara scrittura.
Filastrocca di punti e puntini,
di virgole, virgolette e trattini.

La maestra dice l’alunna è impreparata.”*
Che confusione in questa frase data.
Non si capisce chi è l’ignorante;
sarà l’alunna, oppure l’insegnante? Continua a leggere “Filastrocca della punteggiatura – di Pino Bullara” →