Natale 2010 – Scriveregiocando

Finalmente ci siamo! La Pagina Natalizia 2010 di Scriveregiocando è pronta, con racconti, poesie e riflessioni che ci terranno compagnia per tutte le giornate di festa.
Quest’anno, alla pagina si abbina una bellissima sorpresa: un magazine illustrato tutto da sfogliare, ammirare e leggere. Lo potete scaricare, guardare e stampare. Il magazine è un’idea di Arthur, che si è occupato anche della sua realizzazione, impaginazione e veste grafica.
Un lavoro eccellente, siete d’accordo?

Metto i link di ogni testo, per la comodità di chi vorrà rileggerli e lasciare un commento all’autore che ha particolarmente gradito. Potete farlo anche per tutti i testi naturalmente 😉

Good morning, Mr Birillo  di Carlo Bramanti

Doni di Vincenzo Celli

Hanno ucciso Babbo Natale di Daniela Giorgini

A chi di competenza di Roberto Barbato

Il contadino si tolse il berretto di Paolo Perlini

Natale di Ketti Martino

Il sogno di Lumihiutale di Solindue

Shekinah, sátor, tipi yokihe di Anna Maria Curci

Recita di Natale di Paolo Zardi

Re di Marco Scalabrino

Il violinista ungherese di Donatella Righi

Un bambino che nasce di Santi

Magos di Subhaga Gaetano Failla

Ombre di Santi

E poi… di Arthur

Natale con te di Ketti Martino

Il regalo di Babbo Natale di Claudia Giacopelli

18 pensieri su “Natale 2010 – Scriveregiocando

  1. E’ già il terzo anno che non vedo l’ora che venga pubblicata questa meravigliosa pagina natalizia… E anche quest’anno è superbellabellissima! Anzi, quest’anno di più, è megasuperbellabellissimissima! (con l’incantevole sorpresa inoltre della rivista)
    Grazie Morena! E grazie Arthur! Complimentoni! (e siccome sono il cugino di secondo grado di Bill Gates, espertissimo in cose informatiche dunque, dopo richiesta d’aiuto a Morena e svariati salti mortali sono riuscito a iscrivermi a Issuu, scaricare la rivista e stamparla, cucendola poi a mano, per rilegarla, con ago e filo rosso…).
    Stasera leggerò a letto racconti e poesie e poi, nei prossimi giorni, vorrei lasciare un brevissimo commento per tutti gli autori, i quali ringrazio anch’essi di cuore.
    Gaetano

  2. @ Gaetano: …grazie, sei simpaticissimo e spero che ti sia anche piaciuto come ti ho impaginato il tuo racconto, che tra l’altro è molto bello, complimenti.

    Una piccola cosa per tutti, nel caso fosse necessario.

    Se scaricate la rivista dal sito di Isuu, in pdf, per vederla correttamente (cioè due pagine per volta) su adobe Acrobat, dovete andare sul menu a tendina — vista — visualizza pagina — 2 su 1 e così il gioco è fatto. Vedrete prima la copertina e poi le pagine a due a due.

    Ma c’è un’altra possibilità, andare a scaricare un programma che fa la stessa cosa di Issuu, cioè sfoglia la rivista così può essere letta tranquillamente sul computer senza essere collegati ad internet. Il nome del programma è: MartView 1.5 (22,63 MB) che può essere scaricato sul sito http://www.martview.com/

    Una volta istallato, nel menù a tendina c’è un’opzione “Create E-book”, si apre una finestra dove è possibile importare il file in pdf. Il programma lo elabora, vi chiede anche se volete pubblicarlo, ma nel nostro caso, ovviamente, essendo già pubblicato su Issuu non c’interessa.

    Finita l’elaborazione, sempre nel menù a tendina alla voce “Open File”, troverete il vostro bel magazine pronto da sfogliare.

    Ps: sono il cugino di terzo grado di Bill Gates… 🙂

    Ciao e buona serata con l’aggiunta di un abbraccio per la padrona di casa, Morena. 🙂

  3. Ancora grazie di cuore Arthur. Sì, certo, il modo in cui hai impaginato il mio racconto mi è piaciuto davvero molto; denota una attenzione particolare al testo e alle sue sfumature immaginifiche. Ho notato altresì grande cura relativa all’impaginazione di tutti gli altri testi. E che bellissimi colori! (io non ho la stampante a colori, e così mi sono consolato rallegrando le pagine in bianco e nero col filo rosso utilizzato per la mia cucitura a mano – con ago, ma senza ditale d’argento, mettendo a repentaglio l’incolumità dei miei polpastrelli…).

  4. Nei confronti della pagina di Natale di Scriveregiocando, mi sento come una bimba di fronte a una montagna di cioccolatini… con la voglia di assaggiarli tutti…
    Quindi, non ho resistito, e ho letto già tutta la pagina e sono contenta perché ho trovato davvero lo Spirito del Natale dentro a tutte le opere (e non nascondo che mi sono trovata con i lucciconi agli occhi per ben più d’una lettura).
    Posto che mi piacciono davvero tutte, ognuna per un suo motivo, riassumo qui le mie impressioni spicciole:

    Goog Morning, Mr.Birillo: Carlo Bramanti ci ha raccontato una storia molto commovente, mettendosi nei panni di un amico quattro zampe. Troppe volte sono trattati come “cose”, mentre sono i nostri amici più veri e sinceri. Devo dire che ho molto apprezzato questo “punto di vista” proprio perché gli umani non ci provano – di solito – a mettersi nei panni dei loro animali domestici.

    Daniela Giorgini con il suo simpatico racconto “Hanno ucciso Babbo Natale” mi ha fatto molto sorridere.

    Il sogno di Lumihiutale di Solindue, è.. come dire? sofficioso.

    Ho apprezzato Paolo Zardi con la sua “Recita di Natale” per tre motivi: primo, perché mi ha riportato alla memoria La mia Maestra e l’aria che si respirava nelle classi a quei tempi. E secondo, perché alla fine, con i suoi “confronti” ci aiuta a capire cosa noi e i nostri bambini stiamo “perdendo” in termini di semplicità, di verità, di .. e diciamolo! di educazione… una cosa che sembra siano sempre meno le maestre che sanno fare. Offrono nozioni, didattica, professionalità. Ma la vera professionalità è quella di lasciare una buona impronta, di valori veri, ai piccoli uomini. Ed ultimo, non certo per importanza, il fatto che ci fa riflettere in modo semplice su Dio e sul vero senso del Natale.

    Donatella Righi e il suo Petru: spero possa incontrarlo davvero (ammesso che non l’abbia già incontrato) uno come Petru!!! e non solo per la rubinetteria 😉
    Un racconto fluido che mi ha portato di corsa verso la fine “per vedere cosa succede”

    Magos di Gaetano Failla: Dapprima mi hanno colpito i nomi, ma ancora non avevo capito. Poi mi son detta: toh! una storia dei nostri giorni.. e già mi si scaldava il cuore.. Ma poi, quando volge alla fine, diventa una storia potente… A questo mondo non ci sono “solo” le barriere architettoniche da abbattere, ma anche barriere dentro di noi che andrebbero divelte. Per cui, grazie per il racconto che ci doni per questo Natale.

    Arthur ma………… e pooooiiiiii????
    Hai ragione, siamo diventati tutti piuttosto frettolosi. Allora, visto che mi ci hai fatto pensare, spero di recuperare un po’ di “e poi” da lasciare in giro.
    E grazie, grazie infinite per aver curato con tanto amore l’edizione di quest’anno .. e con la sorpresa del magazine!!! :)*

    E passiamo alle poesie: Ketti Martino con il suo stile che sto cominciando a riconoscere proprio in questi giorni che mi sono riaffacciata al mondoblog, dopo un poco d’assenza.

    Le Ombre di Santi: quante volte mi sono sentita sola fra la folla? Ma non nascondo che spesso mi sono fatta folla. Allora penso che molti di quella folla che sembra ignara di tutto e tutti, sia composta da persone che forse si sentono ombre a loro volta…

    E Barbato, con una specie di preghiera-richiesta, “A chi di competenza”, vuole ritrovare un uomo nuovo che sappia guardare con occhi diversi. Posso unirmi a te, nella stessa preghiera? Ma poi, intanto che ci sono, pregherò affinché ognuno possa avere occhi nuovi… magari un mondo migliore passa proprio attraverso uno sguardo nuovo…

    E per finire, un grazie mille a Morena, che mi ha ospitato nella sua pagina ma, soprattutto, perché mi ha dato l’occasione di leggere “cose” che .. adesso sto meglio 🙂 .. e quindi le farò leggere anche ad altri 😉

    Un abbraccio grande ed un augurio di Buon Natale a tutti!

    Ars

  5. @ Arsomnia
    Ti ringrazio tanto per il tuo commento. Specifico la provenienza linguistica dei nomi del mio raccontino: Magos in greco antico significa Magi, mentre gli altri nomi sono in lingua araba (il significato è abbastanza comprensibile, spero: Baldassare – uno dei Re Magi -, Giuseppe, Maria, Gesù).
    Un abbraccio,
    Gaetano
    P.S. Come dicevo già, vorrei poi lasciare anch’io un piccolo commento per ogni testo.

  6. I miei sentiti ringraziamenti a Morena Fanti, che ancora una volta ha voluto che un mio testo fosse presente in una cosi bella e degna rassegna. A lei e a tutti, i miei più cordiali saluti e AUGURI 2010/2011, Marco Scalabrino.

  7. Un affettuso ringraziamento a Morena per avermi inserito in questa suggestiva pagina dove mi trovo tra l’altro in ottima compagnia! Complimenti a chi con tanta cura l’ha preparata, rendendola tanto attraente e originale.
    @Ars: felice del tuo riconoscimento 🙂
    Un cordiale saluto a tutti, prima di lanciarmi nuovamente nella lettura dei pregevoli testi.

    Ketti

  8. Grazie a Morena, per questa bellissima pagina natalizia e ad Arthur per il preziosissimo magazine! Sono davvero contento di essere in mezzo a tanti bravi autori.
    Un abbraccio a tutti 🙂
    vincenzo celli

  9. Splendido e curatissimo lavoro e un grazie di cuore a Morena e Arthur!

    @ Pani: ti sei già proposto?

    @ Ars: ovvio che l’ho già incontrato il mio Petru, lo tengo avvinto con lo stracotto!
    E la rubinetteria è solo un dettaglio, of course.

    Donatella

  10. Ho da poco visitato e letto il mega-lavoro di Scrivere giocando 2010 e devo dire che è tutto molto bello, grafica, contenuti e tematiche. Si passa con nonchalance dalle antiche emozioni all’ironia più pura, attraverso schegge vissute e ricordi personali che testimoniano la voglia di vivere un’attesa mai sopita, la vita.
    Grazie a tutti quanti hanno ideato e collaborato alla creazione di Scrivere-giocando. Siete fortissimi!

  11. Rieccomi, come promesso, con brevissimi miei commenti per tutti i testi:

    “Good morning, Mr Birillo” di Carlo Bramanti
    Dolce racconto, tra malinconia e umorismo (memorabile la scena del cane nel confessionale…), che celebra il nostro indissolubile legame col regno animale.
    *
    “Doni” di Vincenzo Celli
    Amarezza che si tramuta in bellezza, attraverso questi versi scanditi, levigati.
    *
    “Hanno ucciso Babbo Natale” di Daniela Giorgini
    Be’, ridevo da solo di notte, mentre leggevo a letto questo divertentissimo racconto… E la peperonata…
    *
    “A chi di competenza” di Roberto Barbato
    Una poesia di soffusa tenerezza, di profonda speranza, in cui il regalo più atteso è quello d’uno sguardo fiducioso sul mondo.
    *
    “Il contadino si tolse il berretto” di Paolo Perlini
    Bello sin dal titolo questo racconto, che percorre la quotidianeità della sacra vicenda natalizia attraverso la strada parallela d’un sorpendente “doppio”.
    *
    “Natale” di Ketti Martino
    Una poesia materica, di forte risonanza, nella potenza d’un ritmo incalzante.
    *
    “Il sogno di Lumihiutale” di Solindue
    Una favola efficacissima. Che bello, che silenzio, quanta pace in questo sogno d’un fiocco di neve…
    *
    “Shekinah, sátor, tipi yokihe” di Anna Maria Curci
    Una straordinaria capacità musicale, una danza rituale in versi, frutto d’una accurata ricerca linguistica. Ho apprezzato anche tanto la versione audio.
    *
    “Recita di Natale” di Paolo Zardi
    Rivivono in questo delicato racconto, attraverso una memoria che ricostruisce accuratamente l’ambiente d’una scuola elementare del passato, le emozioni infantili natalizie e la vulnerabilità, così potente, d’un Bambino, il quale ci aiuta a scoprire “un diamante, piccolo, puro, luminoso”.
    *
    “Re!” di Marco Scalabrino
    Apprezzo molto, da tempo, la poesia di Marco Scalabrino; una potenza ritmica sorprendente, versi da declamare ad alta voce, che ci riportano alla originaria nobiltà della poesia cantata.
    *
    “Il violinista ungherese” di Donatella Righi
    Una tenerissima favola moderna. Un sogno di Chagall, un volo blu di notte, e “l’effluvio di cuoio e selvatico”.
    *
    “Un bambino che nasce” di Santi
    Bastano pochi versi essenziali e poche cose: un fiore, un bambino, l’amore. Ma che miracolo!
    *
    “Ombre” di Santi
    Il lieve smarrimento, come un’onda invisibile che ci avvolge: la poesia. Siamo già migranti “in altra dimensione” attraverso il tepore di questi versi.
    *
    “E poi…” di Arthur
    Sembra quasi di sentirla, in questo racconto così tenero, quella richiesta infantile ripetuta, avida di nuove storie, di nuova vita, pulsante, come un ritmo ipnotico, come una nenia: “E poi?”
    “Ma, secondo voi, i grandi se lo ricordano di essere stati anche loro dei bambini?” chiede l’Autore.
    Arthur lo ha ricordato di certo. E quando accade, è sempre un incantesimo.
    *
    “Natale con te” di Ketti Martino
    Poesia di notevole eleganza e raffinatezza. Versi sensualissimi, “stesi ad asciugare”, che sanno di “cedro, uva e dadaismo”.
    *
    “Il regalo di Babbo Natale” di Claudia Giacopelli
    Una favola tra tradizione e modernità, tra renne volanti, folletti e crisi economica mondiale, da leggere con gli occhi spalancati dei bimbi, da colorare come un cielo notturno illuminato da una miriade di astri, dalla Stella Cometa e perfino da una aurora boreale.

  12. Grazie a tutti, per avere partecipato e per i bei commenti.
    Potete continuare fino al 2011 😉

    Ricordo che fra pochi giorni, forse già da domani, parte la rassegna dei ‘regali di Natale’, testi che non devono essere “per forza” a tema ma se lo sono è meglio.
    Testi, foto, video e tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerisce.
    Grazie. Un abbraccio a tutti.

  13. Mi unisco a Morena, nel ringraziare tutti i partecipanti per le belle parole che hanno avuto anche nei miei confronti. belli i risultati, ma il merito è anche e soprattutto, vostro.

    Grazie ancora e… venitemi a trovare nel “mio mondo”… vi aspetto. 😉

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