Il dare e l’avere

Penultimo giorno dell’anno: viene naturale fare un rendiconto, un riepilogo di ciò che è stato l’anno e di cosa ci ha portato – che spesso significa ‘imposto’.
Apriamo il nostro registro con le sue colonne “Dare” e “Avere”: sono piene di cifre, di sigle, di appunti scritti in fretta e con una grafia quasi illeggibile. Qualcosa si legge qua e là, di fianco a una data, al nome di un mese: ‘da dimenticare’, ‘meglio non pensarci’, ‘si poteva fare a meno’, ‘questa la sconterò per tutta la vita’, e altre frasi simili. Continua a leggere “Il dare e l’avere” →

Buon Natale dalla ciminiera

«Chi ci va stasera alla ciminiera?». Il direttore butta lì la domanda con noncuranza. La risposta negativa viene a tutti, anche se nessuno apre la bocca per pronunciarla. Sempre con noncuranza, quasi senza nemmeno sollevare lo sguardo dallo schema di pagina che ha davanti, il direttore domanda chi stava seguendo la storia della fonderia, «…Ditoleddi, non eri tu?». Annuisco. In effetti ero io che per tutto il primo mese sono andato là sotto a parlare con quelli del presidio. Poi però la storia si era un po’ ingrossata, c’era stato l’interesse dei media nazionali, e allora era stato lo stesso direttore a prendersela in carico.
Ciò succedeva quest’estate. Oggi, a Natale, improvvisamente torna a me, ah ah. Continua a leggere “Buon Natale dalla ciminiera” →

Aspirina per Babbo Natale

Il Natale in pratica quell’anno non arrivò.
Babbo Natale aveva una colossale influenza, le renne non amavano essere guidate da altri, gli Elfi non si sentivano di sostituirlo.Un impegno troppo gravoso.
Le città erano addobbate, gli IperMercati e i Centri Commerciali erano strapieni di cibi raffinati e presenti da donarsi tra amici. Luminarie grandiose restavano accese giorno e notte, in ogni casa c’era un albero scintillante, le vetrine brillavano come gioielli, quando tutte le TV mondiali, in diretta globale, comunicarono l’allarmante notizia: Babbo Natale vi saluta, ma ha una tosse bestiale e non ha nessuna intenzione di trasformarla in polmonite per i vostri capricci.
Gli spettatori erano sbigottiti, telegiornali e stampa per una settimana non parlarono d’altro, tanto che veline e tronisti pensarono di cambiar lavoro dedicandosi finalmente all’agricoltura, i politici continuarono i loro inciuci nascosti senza telecamere puntate addosso e qui e là la gente si ammazzava nei cosiddetti fatti di cronaca nera, ma nessuno ne parlava. Né stampa né TV. Continua a leggere “Aspirina per Babbo Natale” →