Legittimo e La partita – due poesie di Vincenzo Celli

 

legittimo

così vengo a letto
e mi accartoccio nel tuo corpo in te

tu mi accogli
ogni volta come un’estate
di colori accesi alle ginocchia
e di giochi sulle spiagge

dopo lo sfogo
come il mare
ritorno al mio posto

la solitudine sai
è un bosco che si sveltisce di neve
e il verde piano piano
viene a mancare
proprio come mi succede

proprio come succede anche a me

***

la partita

tra me e la vita
è finità in pareggio

anche se nessuno
è ancora uscito dal campo

Vincenzo Celli

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Un pensiero su “Legittimo e La partita – due poesie di Vincenzo Celli

  1. Si vola per immagini, presi per mano dalle parole.
    In “Legittimo” le ripetizioni, splendidi bisbiglii, hanno il sapore dell’innocenza e dell’autopersuasione.
    Bellissime entrambe!

    Mi piace

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