In ombra

La stanza era in ombra, le tende tirate per lasciare fuori il sole del pomeriggio. Le ombre creavano giochi di luce e di vuoti improvvisi, a ricalcare il vuoto che erano loro in quel giorno d’estate senza forma e dimensioni.
Le bastò toccarlo per farlo smettere di ridere. Era scuro nel fresco della stanza e lei lo sentiva sulla schiena e nelle braccia.
Lui la stava toccando dappertutto. Sapeva di sigarette e di sudore misto a caffè e colonia. Si baciarono per minuti così lunghi da sembrare ore. Ore intere di baci umidi e saliva che si mescolava al tempo perduto e alle persone inutili con cui erano stati in quegli anni.
Lei si sentiva sparire con le mani di lui sul seno e la bocca che cercava soddisfazione, la rivincita agli anni in cui lei era mancata.
Si staccarono per respirare, il seno di lei e il petto di lui staccati e brucianti. Poi lei si avvicinò di nuovo, lo prese per un braccio e lo fece sedere sul tappeto. Rimase a guardarlo seduta sui talloni di fronte a lui. Non si avvicinò subito. Lui la guardava senza fretta e lei lo studiava. Non sapevano cosa sarebbe successo, non conoscevano tutte le sfumature del loro annusarsi e cercarsi.
Poi lei si avvicinò e lo accarezzò, la parola carezza, la parola mano, lo morse, la parola morso, la parola denti, la parola cazzo e la parola bacio, la parola lingua e la parola saliva e stringimi e prendimi, e poi si avvinghiarono rotolando sul tappeto e lei annusò in lui il sudore del lavoro e della fatica e della mancanza.
E all’improvviso erano uno addosso all’altra, dentro i respiri e sotto la pelle. Rantolavano come dopo una corsa e sottolineavano il ritrovarsi e il riconoscersi, seppure non si erano mai conosciuti prima di quel momento.
Erano rumorosi nel silenzio della stanza, ansimare e gemere, brancolare e annaspare, toccare accarezzare premere e graffiare. E penetrare.
Ora era dentro di lei e tutti e due rimasero immobili un attimo mentre soffocavano l’aria dentro i polmoni. Lui la guardava e lei lo guardava di rimando. Un attimo e poi i respiri ripresero, colpi serrati e inconsulti, impulsivi, sconsiderati, insani.
Si attaccarono come in una lotta e l’ultimo respiro li lasciò sconvolti e senza forze. Si staccarono per poi riavvicinarsi subito. Lui allungò la mano e prese le sigarette. Ne accese una e la divisero mentre il sole calava dietro le tende e mentre il sudore si asciugava sulla pelle stanca.
Quando finì la sigaretta lui si alzò e chiese con un cenno del capo dove fosse il bagno.
Lei si sedette sul tappeto, fissò la poca luce che veniva dalla strada silenziosa e pensò che era tutto molto diverso ora.

(2 agosto 2008)

* Suggestioni, stanza e tappeto forniti da Underworld di Don DeLillo.

Annunci

3 pensieri su “In ombra

  1. bello.
    bello da brivido.
    passionale assolutamente privo di volgarità (del resto l hai scritto tu)
    e …
    bello.
    triste pure…
    mannaggia agli ormoni che mi girano in sti giorni…

    ps. mo pure wordpress ha inserito like? come fb?
    no dai…
    non riduciamo i commenti ai post ad un clic! vi prego.

    Mi piace

    1. grazie Sonia. per il racconto, però, devo ringraziare Don DeLillo.
      Dopo avere letto Underwold – e una scena in particolare – ho voluto replicare con questo testo.
      Sarei curiosa ora di verificare di quanto mi sono imposessata, ma non ho il libro qui.
      Quando uno scrittore ci colpisce, credo sia naturale desiderare di emularlo, anche se non nelle parole, nelle suggestioni.
      Sono esercizi di stile. Sempre utili per testare la nostra voce.

      ps. ecco, non avevo notato la faccenda ‘like’… vedo ora.
      vediamo se prende piede anche qui come su facebook.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...