Senza zucchero, grazie

Noi non siamo per l’amore eterno, quello lui ama lei e vissero insieme felici e contenti. Per noi niente scene da mulinobianco e nuvole rosa e prime colazioni con biscotti, che poi sono tutte fregnacce e ormai non ci crede più nessuno. La verità, noi siamo per la verità: l’amore è sesso duro quando si può, e rapporti aperti e liberi. Sei d’accordo anche tu, no?
Sì, so che lo sei. Chi crede più alle favole? Non tu e non certo io. L’amore eterno non esiste, è stata tutta una montatura di Perrault e dei fratelli Grimm, poi ripresa dalla pubblicità anni 80: tutte quelle mamme bionde perfettine che sembravano la Barbie e i papà belli e aitanti come Big Jim e tutti sorrisi e miele, e mai uno screzio e mai la voce che si alzava. Alla fine, che palle! Una noia mortale. Noi siamo per le azioni decise, le emozioni forti e al diavolo il resto. Noi siamo per le richieste dure, le frasi secche: Vieni qui, abbracciami. Fammi sentire la forza, l’impeto, la passione, quella libera non vincolata da dolcezze fasulle.
Niente nomignoli per noi, e tutti quei bacetti e carezze. Se carezze devono essere, che siano mirate al sesso. E i baci solo profondi e aspri, quelli che esigono e proseguono senza attendere risposta.
Forse sono così perché non credo all’amore. Ecco, l’ho detto. Io non ci credo. L’amore non esiste e quello che ci mostrano in tv, al cinema, anche quello che si legge nei libri, è tutta una montatura. Io sono per le cose crude, senza abbellimenti. C’è il desiderio, la spinta verso l’altro, il brancolare nel buio per cercarlo, prenderlo, possederlo. C’è lo stare insieme senza vincoli, solo perché ci va e non perché lo impone qualcuno o qualcosa: legami, carte, ufficialità non fanno per noi. Noi siamo per la libertà, le emozioni del momento e le cose non ufficiali, quelle che nascono senza consacrazioni.
Ma fai parlare solo me. Non hai niente da aggiungere?

***

Ok, ragazzi. Siamo pronti. Sembra che il regista si sia chiarito le idee. Giriamo, su, che qui facciamo mezzanotte a forza di ascoltare ‘sto babbeo e le sue idee d’avanguardia. Abbiamo lo spot dei biscotti Gran Sorriso e quello delle merende SdolciNate da registrare. Il nostro Fellini ha queste gran idee ma la ditta vuole vendere i suoi prodotti. Alla ditta “Miele Felice” non interessano le ideologie e come il regista fa l’amore, se lo fa, che con quelle belle idee sarà difficile che trovi una disposta ad ascoltarlo.
Perciò, diamoci una mossa e fate entrare gli attori. Sono pronti, spero.
Ecco, allora tu seduto al tavolo versi il caffè sorridendo, tu entri cantando e porti in tavola i biscotti Gran Sorriso e tu…
Tu per favore, gira ‘sto spot come vuole la ditta e poi ce ne andiamo a casa e parliamo di questo amore eterno e dei bacetti e delle carezze. Ne parliamo mentre tu cucini e io leggo il giornale e poi mentre tu sistemi la cucina e io mi sdraio sul divano e poi mentre tu ti schianti sul letto e io guardo Gosth e Pretty woman. Se non mi consolo un po’ con i film…e poi domani quando ti svegli discutiamo di quella storia dell’amore eterno e del per sempre e dell’ufficialità: se vogliamo sposarci il 31 luglio sarà meglio che studiamo tutti i particolari, che le cose ufficiali richiedono preparazione. Sposarsi non è mica come girare uno spot!

Morena Fanti (22 luglio 2008)

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6 pensieri su “Senza zucchero, grazie

  1. A me i biscotti del Mulino bianco stanno sullo stomaco, come stanno sullo stomaco le persone che parlano così, uomini e donne. Credo nell’amore, lo sto vivendo da più di 30 anni,fatto di baci, carezze, sesso , tanta comprensione, aiuto reciproco, rispetto dei ruoli e tanta consapevolezza che amarsi è donarsi e sacrificarsi, diversamente è meglio che ognuno stia a casa sua e quando ha bisogno di una scarica sexy la cerchi dal migliore offerente, non mi stupirebbe trovare un reparto adatto a questo nei supermercati visto che si trova di tutto.
    Un caro saluto dal falconiere

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    1. Grazie Falconiere. Anche a me non piacciono le persone che parlano così. I racconti che scrivo a volte servono anche per mettere in evidenza comportamenti assurdi che, purtroppo, per qualcuno sono ‘giusti’.
      Chissà cosa troveremo tra poco nei supermercati…
      Un saluto a te.

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  2. Cos’è l’amore… boh..
    Non credo sia lo spot del Mulino Bianco, ma credo che le colazioni fatte insieme siano un bell’inizio di giornata…
    Non credo sia solo baci e carezze, ma la tenerezza e la comprensione sono una buona base…
    Non credo alle promesse, non credo alle consacrazioni, ma credo nella scelta di amare nel presente e nella quotidianità…
    Credo che l’amore lo si trovi dentro se stessi e che sia eterno quanto le nostre vite…

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  3. Vi trovo tanti “simboli” e tanti “archetipi”…
    Senza toccare le corde di un violino stonato, (che non si può più accordare – dacché il tempo e la scarsa cura lo hanno irrimediabilmente rovinato!)
    Ah ma che dico: sono proprio un’ottusa pessimista… mi stavo dimenticando che le cose si possono restaurare, lo furono anche gli Stradivari o Guarniei… ma non citiamo però il solito calice di cristallo!

    Perdona Morena ma a volte non si può fare di tutta l’erba un fascio.
    La vita è soggettivamente intuitiva ma [e forse qui è l’aspetto teofilosofico la chiave per aprire la porta giusta] sono i fattori esogeni a destabilizzare.
    Dovrei fare un bla bla bla che comprenderebbe molti aspetti che ondeggiano tra il sociale e l’economico, tra le aspettative e le realtà, tra l’apparenza fisica e la prestanza intellettuale…
    Non v’è solo “bianco” o “nero”, per intenderci. La variazione dei colori è infinita [guardiamo un cielo al tramonto oppure un sottobosco d’autunno].
    Neppure io sono per le pub tutto miele biscottoso… anche se potrebbero essere l’immagine idilliaca di una nostra proiezione!!?
    Non sono più una giovanetta e di sabbia la mia clessidra ne ha vista scorrere parecchia: pero, credo fermamente nell’amore. Credo che la determinazione e la positività possono compiere tanti piccoli miracoli. Non sono i baci e le carezze sdolcinate che però quand’eravamo adolescenti ci facevano passare notti in bianco a sognare, ma neppure un mero rapporto sessuale [palliativo alle troppe frustrazioni?] solo per “sfogarsi”.
    Bisogna riscoprire cosa è il vero significato dell’Amore… quello autentico, che combina il bianco ed il nero, la gioia e la tristezza, la mancanza ed il superfluo…
    Non giudico, dacché non sono all’altezza di giudicare neppure me stessa… ognuno è libero di considerare l’evenienza oppure di nascondere, anche a se stesso, quest’opportunità.
    Serenità
    :-)claudine

    PS. Sarebbe comunque un buon romanzo, senza dubbio!

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  4. ma che carino! Mi è piaciuto, ho riso un po’:) baci

    p.s. che poi un po’ è vero, spesso le parole e i bacetti sono ingannevoli. Ma questo, volesse sposare me il 31 luglio dell’annoi del mai, dovrebbe levare il culo dal divano e darci di aspirapolvere. Mica pizza e fichi!
    bacetti:) quelli giusti s’intende.

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