Del racconto e delle sue motivazioni – a quattrozampe è meglio?

Sabato ero qui con mio ‘fratello’ (non vi posso linkare il blog perché il fedifrago l’ha cancellato chelopossino) e si discuteva sotto al portico, complice un fresco venticello e un bicchierino di GM – che lui c’aveva la fissa per il GM quando ci conoscemmo e la prima volta che venne a trovarmi si presentò con una bottiglia del suddetto -, dei racconti scritti sul web e della presa che hanno sui lettori.

[Lo spunto alla discussione me l’ha fornito la lettura dei primi “racconti a quattro mani” nel blog di Remo Bassini].
Riscontro una grande adesione e una grande empatia con i racconti che narrano di figli che si riavvicinano ai padri, di madri morenti e di figli che raccolgono gli ultimi desideri, di fratelli che si riconciliano. I personaggi ‘buoni’ piacciono sempre, indipendentemente dalla bontà del racconto e della scrittura.
Se in un racconto c’è ironia, sarcasmo, personaggi non molto simpatici, allora il racconto trova detrattori pronti a trafiggere la tastiera di chi l’ha scritto, anche se il livello di scrittura fosse buono.
Queste impressioni le ho dal primo anno in cui ho partecipato al gioco ‘racconti a quattro mani’.

Ne ho già parlato anche l’anno scorso, in questo post.
Chi è in cerca di riscontri scriva, quindi, di buoni sentimenti, di personaggi che ritrovano il senso della vita e di famiglie che si ricompongono.
Da parte nostra, della mia socia e mia, abbiamo scritto ciò che c’è venuto in mente. E abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi. Abbiamo limato finché non siamo state soddisfatte.

Naturalmente, per leggere il nostro racconto dovrete aspettare fino a quando Remo renderà pubblici i nomi degli autori.

ah… e com’è finita la discussione di sabato? Senza litigi: eravamo tutti d’accordo. Anche perché non c’è nulla che il GM non possa appianare.

* Il GM è questo

3 pensieri su “Del racconto e delle sue motivazioni – a quattrozampe è meglio?

  1. trovo semplicemente adorabile l insieme delle zampotte pelose raccolte nelle foto! ecco, questo dovevo dirlo subito.

    Riguardo il resto, mi sa che al momento sono troppo “coinvolta”, nel senso che mi verrebbe da dire “ma passi pure che il personaggio è un buono e siamo tutti a fargli patpat sulla spalla, ma perché deve essere sempre un perdente? sconfitto dalle avversità della vita? con una spada di damocle non sopra la testa ma già conficcata nel naso?”
    Ridi e il mondo riderà con te. Piangi e qualcuno ci scriverà sopra un post.

    Questa frase merita assai: “scrivere ciò che si sente e non ciò che si pensa il lettore voglia.
    L’onestà intellettuale è uno dei beni più preziosi che abbiamo. Ed è un bene che io intendo mantenere.”

  2. Gli animalini sono deliziosi. Per il resto non so. Anche i commenti pare che debbano essere in linea col buonismo imperante. Nel complesso l’esperimento quest’anno lo ritengo più dispersivo senza un tema preciso da svolgere.

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