Che ti serve per scrivere un libro?

Inizio con questa domanda (che non è mia. È una delle frasi che qualcuno ha digitato su Google arrivando poi, chissà perché, al mio blog) una nuova rubrica che chiamerò… [ancora non lo so. accetto suggerimenti].
In questi post prenderò ogni volta una di queste frasi (ne ho una discreta raccolta) e la userò come argomento di discussione.
Potrebbe essere interessante.
Dunque: che ti serve per scrivere un libro? chiede il nostro amico.

D’impulso risponderei: il libro. O la penna. Ma suppongo che chi ha fatto la domanda scriva al pc e quindi rispondo: un computer.
Per scrivere un libro, ma io avrei detto “scrivere un romanzo”, serve un pc, a meno che non si desideri scrivere a mano, allora serve una bella risma di carta e qualche penna.
Tutto qui?
Sì, io credo che non serva altro. Di materiale. A parte il vocabolario e il libro di grammatica (che, suppongo, abbiamo già sfogliato anni fa, ma una ripassata non fa male).
Di immateriale, invece, c’è molto altro.
Ma avremo modo di parlarne quando leggeremo le prossime domande.

Sarebbe interessante, però, sapere cosa intendeva dire la persona che ha scritto la domanda.

 

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14 pensieri su “Che ti serve per scrivere un libro?

  1. Rileggendomi, concludo che si può dire “scrivere un libro”. Non tutti i libri sono romanzi, no?
    Anch’io, nel 2001, mi proposi di ‘scrivere un libro’.
    Se il testo non è un romanzo, credo si possa dire così.
    Il punto non è questo, però. Oggi sono inconcludente 😉

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  2. sul momento, oggi che sono un po’ dislessica (che team ragazze!) avevo letto: “A che ti serve scrivere un libro?”
    pensandoci mi pare un altra bella domanda! 😉

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    1. a questa penso di poter rispondere.
      Non ti serve a nulla, se non a lasciare uscire una storia che spinge dentro alla tua testa, o dove si raccolgono le storie…
      Il punto è che si scrive una storia, mica un libro.
      In certi casi diventerà libro, ma non è detto.
      Dobbiamo focalizzarci sulla storia.

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      1. Infatti sì.
        Scrivere un libro non significa scrivere una storia.
        E viceversa.
        Quanti partono con l idea di scrivere una storia e quanti con l’idea di “pubblicare” un libro?
        ok… vado a farmi un caffé! 🙂

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    1. grazie, Mr.Loto. Forse voleva proprio sapere questo, ma io credo che quando siamo nella fase delle domande sia prematuro scrivere.
      penso che documentarsi sulla lingua, sulla grammatica, sugli stili e su tutto ciò che occorre per scrivere bene, sia un lavoro che va fatto sempre e che va fatto molto prima di iniziare a scrivere un romanzo, ma anche un racconto e qualsiasi altro tipo di scrittura.

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  3. comunico a te e a tutti i pochissimi che ogni tanto lo leggevano che ho chiuso il blog.
    visto che nessuno mi ha nemmeno scritto una parola, desumo che non lo leggeste molto, e che di conseguenza è stata una buona decisione
    ciao a tutti comunque

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  4. mumble mumble mumble…
    vabbè.

    Stamattina arrivo addirittura prima delle nove! però ho in mano un vassoio di brioche salate e integrali al miele e pure qualche marmellata…
    e buongiorno!

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  5. PS- per scrivere un libro provate a: recarvi in un albergo di alta montagna, prendere una macchina da scrivere, battere un centinaio di volte la frase “il mattino ha l’oro in bocca”, munirvi di un’ascia e cercare di tagliare a fette chiunque osi dire che non sarà un capolavoro dell’horror

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    1. Maggie, sai che potrebbe essere un’idea interessante? salvo il fatto che sa di déjà vu, e pure un po’ datata.
      Ok per l’albergo di alta montagna, ma magari di quelli con annesso centro benessere, così uno si rilassa, si fa coccolare e mangia piatti tipici sfiziosi (evita lo yogurt di mattina perché di acidume mi pare che ne sia che basti), e poi si lascia strafugnare i muscoli da chi ci sa fare.
      Magari non scrive una parola, manco una cartolina alla suocera rimasta a casa a morire di invidia, ma vuoi mettere la soddisfazione? 😉

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  6. Sonia, è vero che l’idea non era originale…ma purtroppo di idee originali in campo letterario ne vedo poche in giro.
    E magari quelle poche non si riescono a pubblicare.
    Comunque i tuoi suggerimenti sono sacrosanti.
    Io mi limito a comprare l’ascia..per il momento.. e naturalmente la cartolina…ma non ho suocera ahimè 😉

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    1. Allora in bocca al lupo e buon relax (pensandoci pure l ascia alle volte è terapeutica, se pensi di essere ben avviata su questa strada, posso darti l indirizzo del parcheggio dove il mio ex lascia il suo gioiellino! 😉 )
      ciao!

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