Fiera del libro di Torino, memoria e Tornei letterari

Ufficialmente aperta la Fiera del libro di Torino.
Non posso raccontarvi nulla perché quest’anno non andrò. Questo è ciò che ne scrissi lo scorso anno, con una lista [incompleta] delle case editrici che giudicai interessanti e che penso lo siano tuttora.
Scrivo questo post perchè il tema di quest’anno, il tema del salone del libro, è: la memoria. E appunto di memoria vorrei parlare. Di memoria e di cambiamenti [forse i cambiamenti sono in parte dovuti a ciò che abbiamo vissuto e che perciò “abbiamo in memoria”, proprio come se la nostra mente fosse l’hard disk del pc su cui così spesso lavoriamo].
Fisso il pensiero sugli eventi che ho vissuto in questo anno, dal 17 maggio 2009, la data del post linkato sopra, a oggi. È un esercizio che facciamo poche volte, ma che può essere illuminante sulle nostre capacità (o incapacità. Meglio il primo caso, no?). Dovremmo farlo più spesso, di ripescare nella memoria chi siamo e cosa abbiamo fatto o stiamo facendo.
Serve ad aumentare la consapevolezza e a capire chi siamo.

Ma mi sto allontanando: volevo parlare di libri e di scrittura.
Questo è uno dei motivi per cui non andrò a Torino quest’anno: c’è poco fermento e ci sono poche novità rispetto allo scorso anno. Le case editrici ‘grosse’ proseguono proponendo nomi sicuri e promuovendoli come solo loro possono fare. Le case editrici piccole fanno scelte intelligenti, ma non hanno le armi economiche per promuoverle nel giusto modo e cioè riuscnedo ad arrivare dove arrivano le altre.
Inoltre tutti parlano e affermano che darebbero la preferenza alla piccola editoria poi nessuno ne parla mai davvero.

Tutti si scagliano contro gli editori a pagamento. Io trovo più produttivo parlare di fatti positivi. È inutile scrivere sempre le solite cose e denigrare ciò che non approviamo. Scriviamo piuttosto dei post, degli articoli, dei pensieri, su ciò che di buono vediamo e sentiamo.
Fare protesta sterile è, appunto, sterile. Nulla genera e nulla crea.

L’unico motivo che mi ha fatto desiderare di andare a Torino è il Torneo letterario organizzato dal gruppo Mauri Spagnol.
Non so quanto sia grande in termini di cifre  (ho controllato dopo aver scritto il post: nel 2008 ha venduto oltre 10 milioni di copie per un fatturato complessivo di 130 milioni di euro) il gruppo GeMS, ma suppongo non sia piccolo.  Vorrei, quindi, sottolineare la volontà del gruppo di cercare nuovi ‘prodotti letterari’ e nuovi ‘lettori’.
Immagino che nelle case editrici del Gruppo (e sono più di dodici mi pare, ma sul sito trovate tutte le informazioni) arrivino centinaia di manoscritti ogni anno. Il gruppo GeMS ha già, quindi, tanto materiale tra cui scegliere le nuove pubblicazioni.
Proporre questo torneo mi pare perciò un’ottima mossa: mi sembra che indichi la voglia di creare qualcosa, il desiderio di muoversi ‘verso’ e ‘con’. Richiamare chi ama scrivere e anche chi ama leggere e farne un gruppo che sta discutendo, che si sta appassionando, credo sia già una vittoria. Anche senza arrivare alla pubblicazione, credo che questo torneo abbia regalato emozioni e consapevolezza, oltre a divertimento (per chi scrive e lo fa con passione, parlare di scrittura  e praticarla è sempre divertimento).
Per chi è curioso, queste sono le lettere che Stefano Mauri e Luigi Spagnol hanno inviato ai partecipanti al Torneo.

 

 

Annunci

8 pensieri su “Fiera del libro di Torino, memoria e Tornei letterari

  1. centinaia di manoscritti ogni anno? Morena! Sono molti di più. Sellerio diceva di riceverne 3000 in un anno. Pensa le case più conosciute.
    In un articolo Umberto Eco spiegava bene come fosse inutile spedire un manoscritto ad una casa editrice

    Mi piace

    1. eh.. lo so, ma mi dispiaceva scrivere ‘migliaia’. non volevo togliere ogni speranza a ‘voi che entrate’ (noi).

      comunque, questo indica ancora di più la volontà di GeMS di trovare altre possibilità. o no?
      vedremo.

      Mi piace

  2. 26 maggio

    AMBASCIATORI: TUTTA LA GIORNATA CON GRAN FINALE ALLE 21.
    In occasione della SETTIMANA DEL SALUTO, giornata dedicata ai SALUTI LETTERARI. Una maratona di lettura di brani letterari dedicati al saluto aperta alla partecipazione di tutti. Leggeranno: Margaret Collina e gli allievi delle sue scuola di lettura patrocinate da Coop Adriatica, Ausilio Cultura e Bottega dell’Elefante.
    “Il saluto è un dono. Ci apre agli altri e al mondo. È parte delle regole elementari del vivere civile: chi saluta si riconosce in una comunità, tesse il primo filo per una relazione, fa il primo passo verso l’altro, mette il primo mattone per il rispetto tra le persone.”

    Ti/vi aspetto

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...