L’emozione del teatro – Filumena Marturano

Se dovessi provare invidia per qualcuno deciderei di provarla per un attore di teatro. Ieri sera ho assistito ad uno dei più grandi pezzi di teatro di sempre, la Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, recitata magistralmente dalla grande Lina Sastri e Luca De Filippo, degno figlio di Eduardo, al quale assomiglia sempre di più perfino nella voce. La Sastri tiene la scena, in questo difficile e complesso ruolo di Flumena [grandissimo personaggio, dalle forti vibrazioni] coinvolgendo il pubblico nonostante alcune parole risultino incomprensibili a noi bolognesi. Ma, pur perdendoci qualche frase, il senso e i sentimenti arrivano diretti in sala e colpiscono allo stomaco e al cuore.

Questa donna che in vita sua non ha mai potuto chiagnere perché chiagne solo chi sa cosa sia la bellezza, chi ha avuto cose belle nella vita, ma Filumena no, lei non può piangere perché cose belle non ne ha avute mai, arriva alla scena finale, dopo il matrimonio con Domenico Soriano e dopo avere riunito la famiglia e finalmente si siede, prostata dalla fatica di un giorno così denso di emozioni, e piange. Il momento è talmente intenso che non escludo che qualcuno [io] si sia commosso e abbia pianto per tutte le Filumene del mondo.
Eccezionale.
La regia, adeguata al resto e quindi perfetta, è di Francesco Rosi.
Una meraviglia di spettacolo.

Gli applausi sono continuati a lungo, in quello scambio di emozioni che c’è tra attori e spettatori.
Un pizzico d’invidia c’è.

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* per chi non ricorda la storia:

Nell’immediato dopoguerra l’ex-prostituta Filumena Marturano escogita uno stratagemma per costringere Domenico Soriano, il borghese benestante che l’ha tolta dal postribolo e la mantiene da venticinque anni, a sposarla e a riconoscere i figli. Il regista cinematografico Francesco Rosi torna in teatro con un nuovo allestimento dell’opera di Eduardo più rappresentata nel mondo e adattata numerose volte per il cinema. Questa “commedia sociale”, con al centro il problema dei figli illegittimi, vuole essere un grido di ribellione nel mondo turbinoso sconvolto dalla guerra, in cui Filumena, figlia del popolo, conduce il filo del dramma con l’aggressività di un personaggio tragico, segnato dalla sofferenza per una vita di miseria nei vicoli di Napoli.

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4 pensieri su “L’emozione del teatro – Filumena Marturano

  1. Vidi Eduardo a Bologna al Duse: una delle ultime rappresentazioni prima della morte.
    20 minuti di applausi in piedi
    Mi sono sempre commossa davanti al vero Teatro, io che ho lasciato tutto per amore suo, ma che ora lo vedo morire, perchè i grandi interpreti sono vecchi e di nuovi non ne crescono, visto che la tv ha divorato tutto e tutti.
    Nessuno scrive più per il teatro, e così presto ne decreteremo la morte e ne ricorderemo la gloriosa esistenza più che millenaria.
    In marzo vorrei ricordare i 100 anni dalla nascita di E. Flaiano uno dei nostri grandi veri umoristi insieme a Campanile.
    Scriveva così, tra le tante cose….
    “Fra trent’anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione”.

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  2. Ho visto tante volte Filumena Marturano, sia a teatro che a cinema, e sempre mi commuovo. È un testo che adopera un linguaggio comprensibile a qualunque latitudine. Quando è stato portato all’estero, mi dicevano alcuni amici attori, è stato inteso ugualmente, e uno degli ultimi allestimenti, che vedeva come protagonista femminile la bravissima Isa Danieli, ha ricevuto a Parigi standing ovation memorabili.
    Eduardo (l’ho visto, da ragazza, in scena nel SUO teatro San Ferdinando, e molte altre volte negli anni successivi fino ad una memorabile “comparsata” al Maschio Angioino che forse fu l’ultima apparizione), il suo teatro sono così: parlano di pancia, insinuandosi nella mente dello spettatore, chiunque egli sia, lanciando tra le pieghe di parole sospese, punti interrogativi, frasi a metà un messaggio, un pensiero, un suggerimento che possa far riflettere sulle miserie nostre e del mondo.

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  3. Da vero e verace napoletato non mi sono MAI fatto sfuggire l’occasione di vedere, in TV/Teatro/Cinema, Filumena Marturano, in tutte le salse, dall’intepretazione del grande Eduardo con le varie Compagne a quella con Mastroianni e la Loren ecc. E’ una trama che conosco a memoria e nonostante tutto ogni voltaa che lo rivedo mi commuovo, nel finale, come la prima volta che lo vidi! GRANDE EDUARDO, VIVA EDUARDO.
    Carlo Scognamiglo

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    1. Quindi stasera non perderemo Filumena Marturano in tv. Massimo Ranieri e Mariangela Melato sono due grandi attori e renderanno giustizia al testo.
      Eduardo è un genio. Rimarrà sempre nei nostri cuori.
      Il grande Teatro dovrebbe essere rivalutato. Invece tagliano i fondi…
      Grazie Carlo.

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