Un lunedì verso sera

I coriandoli infilati nelle righe tra le pietre grigie devono essere un ricordo del giorno prima, infatti un cartellone davanti alla chiesa di San Petronio avvisa: “Domenica Carnevale dei bambini”. Ma fanno ancora la sfilata con i carri che girano tutto intorno a Piazza Maggiore?
Davanti a Sala Borsa c’è sempre la solita folla di studenti seduti sui gradini e che avranno il sedere gelato, alcuni gruppetti di turisti che fotografano anche camminando, forse amano le foto ‘mosse’, e qualche bolognese che cammina senza notare i colori da cui è circondato.
Mi piace la luce che c’è a quest’ora: il sole illumina la parete laterale, la parte in alto, della chiesa e i mattoni si scaldano diventando del tipico colore “rosso bolognese”. I raggi arrivano obliqui sulla piazza e sul palazzo che sta sopra il portico del Pavaglione. Chissà chi abiterà in quelle case? Me lo sono sempre chiesto. Una vista eccellente. Verrebbe da stare sempre alla finestra, ma forse chi ci abita ormai non la noterà più.
I negozi hanno già esposto i nuovi arrivi: colorati abiti senza maniche e pantaloni di tela. I colori sono belli, fanno nascere voglie che non si sapeva di avere. I colori sono importanti, e sono anche indicativi del nostro umore e del nostro atteggiamento verso la vita, l’ha detto Margaret e io ne sono convinta.
Quando vado in giro sono attratta spesso dagli stessi colori: gli azzurri e i verdi, un certo tipo di verde, sono una calamita per il mio sguardo, anche se poi non compro sempre le stesse cose.
Anche in libreria sono attratta da alcune copertine. Ieri mi sono innamorata di due libri. Non li ho comprati perché non potrei leggerli ora; so che se li portassi a casa non resisterei e quindi li ho lasciati là, ma voglio indicarveli ugualemente. Per due motivi: uno, magari li avete letti e mi dite cosa ne pensate. Due, così sapete cosa regalarmi 😉

I libri sono:

Altamente esplosivo– dieci racconti inediti, di Joe R. Lansdale

e

Tutta un’altra musica, di Nick Hornby

Sul libro di Lasdale non posso giurarci ma credo sia interessante. Ho letto la prefazione dell’autore e sono d’accordo con lui sul fatto che il racconto andrebbe rivalutato. Sul libro di Horby sono disposta anche a scommetterci. Ho letto l’incipit, oltre alla quarta di copertina, e lo trovo eccellente (ma va’!).
Solo io faccio recensioni di libri non letti (siamo sicuri?).

Quando sono uscita dalla libreria e mi sono diretta all’autobus era buio ma nell’ombra spiccavano i colori dei coriandoli a ricordarmi il carnevale e l’incoscienza [la leggerezza] dei bambini, quella che a volte mi prende e mi fa guardare le cose.

 

9 pensieri su “Un lunedì verso sera

  1. non ho mai amato molto il carnevale. Mi sono avvicinato a questa manifestazione solo quando ho avuto i bambini piccoli. Ma anche loro dimostravano lo stesso scarso entusiasmo.
    Di landsale qualche anno fa ho fatto una sbornia, poi decisi di smettere. Mi sono reso conto che sì, troverei un racconto ben fatto ma non mi aggiungerebbe niente di più.
    Di hornby sono rimasto ai primi libri, non mi sono mai ubriacato di lui e credo che resterò astemio.

  2. eh no…questo non lo dico.
    Io ho trovato alcuni incipit di Lansdale veramente insuperabili ma poi le storie sono quelle, dopo averne lette una decina mi sono fatto un quadro abbastanza chiaro e quindi, piuttosto di comperare un altro libro lo noleggio.
    Del secondo invece conosco poco.

  3. i due libri non li conosco e quindi non dico nulla. di Hornby ho letto solo “non buttiamoci giù” e non lo ricordo bene.
    però sui colori potrei scrivere per ore e… meglio non abusare del tuo spazio!
    oggi finisce carnevale e con esso pure le ultime frittelle… da domani quaresima… che amarezza… 😥

  4. Lansdale è, trovo, un ottimo modo per passare serate e giornate piacevoli. La serie di Hap e Leonard spesso è di irresistibile comicità, anche se, convengo con Pani, alla lunga le storie si assomigliano tutte. Ho letto anche altro e mi ha sempre interessato e divertito. Di Horby ho letto poco e visto molto (nel senso sceneggiature cinematografiche). Il poco che ho letto non mi ha entusiasmato, ma forse avrei dovuto insistere di più. Buona scorrevolezza, ma poi?
    Comunque hai, cara Morena, sicuramente sbagliato a non comprare libri. Bisogna sempre comprarli, così tanto per non smettere l’uso e l’abuso della letteratura. Ma sono certo che lo sai meglio di me. ciao

    1. eh, Sandro, non ho comprato i libri perché ne ho tre su cui sto ‘lavorando’ e se avessi portato a casa un libro che fosse ‘solo’ diletto… avrei abbandonato il resto.
      ma faccio tesoro di queste considerazioni che avete fatto sugli autori e appena possibile leggerò tutti e due.
      grazie

  5. ciao Morena,
    credo siano due autori agli antipodi. Di Landsdale ho letto Mumble Rumble e l’ho trovato inutilissimo, ma certo una dichiarazione di rivalutazione del racconto avrebbe attratto molto anche me. Tant’è che questo week end andrò a sbirciarlo anche io in libreria. Di Hornby ho letto Alta Fedeltà che mi è piaciuto tantissimo, anche se quelli successivi non sono riuscito a portarli a termine, perchè mi sembravano lo stesso libro però senza la stessa energia. Secondo me hai fatto bene comunque ad attendere di acquistarli, è terribile vedere i libri tipo Tetris sul comodino…:-)
    ciao!

  6. Ciao Morena. Molt scorrevol la tua narrazione.
    Del carnevale ho molti ricordi positivi e sereni. Soprattutto all’asilo.
    Per i due autori, li conosco di fama ma non ho mai letto uno. Vedrò di farlo nel prossimo futuro.
    Peter

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