Foto di gruppo – una poesia di Vincenzo Celli

di questa luce
che entra dalla finestra
e si intromette nei discorsi
di un tavolo o di una sedia

di quel suo passare
per la cruna degli occhi
come un filo di nylon

di tanto consumarsi
in questa bocca come un’ostia
che la lingua non stacca dal palato

di queste coliche di reni
o di un callo di una mano
e di tanto altro in mezzo che non so dire
come essere felici al ristorante
perché davano due primi

Vincenzo Celli

*****

Il regalo è dell’autore che ringrazio

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2 pensieri su “Foto di gruppo – una poesia di Vincenzo Celli

  1. Bellissima, bellissima. C’è sempre un aggancio, un buchino, un soffio, che riesce a sconfiggere la consapevolezza della fine, e far gioire delle piccole cose, di una fortuita, gradita contingenza, soprattutto se banale come due primi al ristorante.
    Bellissima.

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  2. Grazie Silvia, le piccole cose, sono spesso le più preziose.
    Grazie per le tue parole.
    Geazie a Morena, che continua a ospitarmi nella sua casa 🙂
    Un abbraccio e tanti auguri di buon anno nuovo!
    vincenzo

    Mi piace

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