Oso, o meglio la scatola di Natale

Oso andava in giro con una borsina riciclata di plastica colorata per essere visto, per farsi vedere. Voleva distribuire felicità, e a volte ci riusciva, soprattutto a Natale. Ecco come faceva. Appena arrivavano i giorni vicini al Natale, Oso girava con questa borsina colorata riciclata, abbastanza appariscente, verde (il colore originale del Natale), e mentre camminava la faceva ondeggiare su e giù, poi quando si fermava la appoggiava in posti visibili. Aspettava in questo modo che qualcuno gliene chiedesse ragione, di quella borsina. A chi gli chiedeva ragione del contenuto, poiché Oso la portava apposta per voler distribuire felicità, come diceva lui, lui era contento e gliela mostrava subito, quasi servizievole. Cosa c’era dentro? C’era una scatola, una piccola scatola anch’essa verde, laccata. Oso tirava fuori questa scatola con entrambe le mani, lentamente, e sorridendo la apriva, dopo averla appoggiata sul tavolo (se c’era un tavolo). Ecco: in quel sorriso era contenuto il vero regalo per chi aveva davanti. Era un sorriso così disarmato, e che diventava così aperto, mentre Oso compiva quel gesto di aprire la scatolina, che davvero lo percepivano tutti come un regalo, anche se lui di fatto non aveva dato niente a nessuno, per il momento, in un certo senso. Tutti però diventavano un po’ più contenti, e alcuni se ne andavano via sorridendo anche loro, a volte basta poco. Solo ai bambini più piccoli, più concreti, Oso si sbilanciava e gli dava una caramella o un torrone, anche se poi cariano i denti.

Corrado Giamboni

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Il regalo è dell’autore che ringrazio

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6 pensieri su “Oso, o meglio la scatola di Natale

  1. Mi trovo in netto disaccordo e anche in totale accordo con l’autore.

    Una caramella o un torrone… una tantum… non possono cariare i denti, se, per di più, si scopre il segreto del regalo di Oso.

    A meno che a lungo andare anche i bambini più concreti, a forza di caramelle e torroni, si perdano per strada.

    Ma non è confortante pensarla così, comunque meglio il regalo di Oso.

    Grazie, autore.

    Lorenzo

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  2. E se provassimo a sorriderci lungo le strade, anche solo con gli occhi, un sorriso sfumato…? Non ne posso più di visi iongrugnati…in..,arrabbiati contro tutto e contro tutti. Certo ci sono guai e preoccupazioni, ma i visi sono seri. non in..Proviamo??Os..iamo??

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